Numero 48 | 16 gennaio 2026
1976 – 2026 cinquant’anni
Elia Mioni | 16.01.26
A cinquant’anni da quel terremoto del maggio e sin dall’inizio con la prima legge regionale, già nel giugno, del percorso di ricostruzione del Friuli si può ormai dire che stiamo parlando di un pezzo di storia con la S maiuscola.
Anche per questo spiace dover registrare che i primi accenni della preparazione degli eventi commemorativi, già dal dibattito in Consiglio regionale per lo stanziamento…
La mancata accoglienza è il progetto politico
Redazione | 16.01.26
Dopo la manifestazione di Trieste nel giorno di Natale (che è stata presentata anche qui: https://ilpassogiusto.eu/umanita-negata/ ) l’assessore regionale Roberti, competente in materia di sicurezza ed integrazione, è intervenuto sui media locali ribadendo le posizioni del centrodestra in materia.
Segnaliamo qui il commento del presidente del Consorzio Italiano di Solidarietà Gianfranco Schiavone, https://www.youtube.com/watch?v=5AWzRFdrdkM utile per comprendere, al di là delle argomentazioni solo apparentemente logiche dell’assessore, la chiara volontà politica di non gestire il fenomeno e…
“Chi ha diritto alla sicurezza?”
Anna Paola Peratoner | 16.01.26
Negli ultimi decenni abbiamo assistito a una trasformazione profonda e inquietante del concetto di sicurezza. Ciò che nel secondo dopoguerra era pensato come sicurezza sociale — cioè tutela collettiva dai rischi della vita, riduzione delle disuguaglianze, garanzia dei diritti — è stato progressivamente sostituito da una sicurezza penale, fondata sull’ordine pubblico, sull’emergenza e sulla repressione. Questo slittamento non è neutro: è una scelta politica che ha prodotto un mutamento culturale radicale, ridisegnando i confini del dicibile, del tollerabile e del legittimo nello spazio pubblic…
Quale sicurezza?
Redazione | 16.01.26
A fine novembre Il Passo Giusto ha promosso a Udine un dibattito sui temi della sicurezza, prendendo spunto da fatti di cronaca nera accaduti nelle principali città della Regione e cercando di fare un punto sia con interventi di amministratori locali che di professionisti a diverso titolo “addetti ai lavori”.
Una serata gratificante sia per la partecipazione di pubblico che per la qualità dei contributi che qui mettiamo a disposizione nelle versioni audio degli interventi.
Come detto in quell’occasione c’è l’intenzione di procedere nel ragionare su questi temi, sempre a metà tra le esperienze…
Brazzano di Cormòns, dopo l’alluvione la gestione dell’emergenza. Una storia
Nicola Manferrari | 16.01.26
Da osservatore direttamente coinvolto ma esterno alle dinamiche delle pubbliche amministrazioni, e dunque non informato dei progetti, delle priorità e delle finalità, oltre che dei meccanismi operanti negli enti pubblici, sto vivendo con grande disagio gli interventi dell’emergenza relativi alla frana di Brazzano. La sensazione, per me che abitavo l’area coinvolta per il tempo di lavoro, è d’essere ritenuto insieme ai beni che m’appartengono un intralcio, una vera scocciatura piuttosto che il destinatario degli interventi riparatori. A me civile, proprietario di strutture civili, la Protezio…
Quanto è in salute l’Autonomia speciale?
Kevin Nicolini, Gianluca Festini, Riccardo Laterza | 16.01.26
Per diversi mesi il dibattito sull’esercizio dell’autonomia speciale del Friuli Venezia Giulia è incredibilmente ruotato attorno all’ipotesi del terzo mandato per il Presidente della Giunta Regionale e per la sua corte di Assessori: sarebbe stato difficile scegliere una questione più distante dalla vita quotidiana delle persone. Poi, per un frangente legato al passaggio in Aula del bilancio regionale, a tenere brevemente banco è stata la trattativa fiscale con lo Stato. Tema questo sì potenzialmente di forte impatto, rispetto al quale è opportuno ricordare che, dal momento che gran parte del…
Piste forestali: non sono più quelle…
Anna Pugliese | 16.01.26
L’incontro pubblico “Strade forestali. Riflessioni tra utilità, impatto e normativa” organizzato da “il Passo Giusto” a dicembre, in Carnia, ha offerto la preziosa occasione per saperne di più sul discusso e complesso argomento delle strade forestali nella nostra regione. Per ascoltare tre intensi interventi scientifici, ben argomentati. Ma anche per far incontrare persone coinvolte dall’espansione, a quel che pare ormai incontrollata, delle piste forestali nel nostro territorio. E per permettere loro non solo di acquisire informazioni – obiettivo prezioso e importantissimo- ma anche di conf…
Patti educativi di comunità: territorio e corresponsabilità educativa
Aluisi Tosolini e Flavia Virgilio | 16.01.26
Giovedì 4 dicembre si è svolto a Roma, presso il Palazzo dei Gruppi parlamentari, il convegno “Patti educativi: alleanze per il territorio”, promosso su iniziativa del Tavolo interassociativo della scuola.
L’incontro ha rappresentato un importante momento di confronto sul ruolo strategico dei patti educativi come strumento di collaborazione tra scuola, istituzioni, enti locali, terzo settore e comunità territoriali rilanciando il ruolo della scuola come comunità educante.
I lavori sono stati organizzati in due momenti principali: nel panel del mattino sono stati presentati i risultati del Gr…
Il SuperDizionari nol è une menade, si ben une menace
Zorç Cadorin | 16.01.26
O domandi ae Agjenzie Regjonâl pe Lenghe Furlane (ARLeF) di gjavâ il gno non vie de note dai autôrs e colaboradôrs dal SuperDizionari. No ai nuie a ce fâ cun chê operazion di discredit de lenghe furlane. Ur racomandi a ducj chei altris che a àn il non inte note di gjavâsi ancje lôr.
Ce isal l’autoproclamât SuperDizionari? Il SuperDiunusvuardi (definizion plui juste), prodot da la ARLeF, al è in linie di Otubar. La ARLeF e declare che «la opare e permet di acedi, midiant di une sole interface, ai contignûts e ai risultâts di trê risorsis digjitâls dedicadis ae lenghe furlane: il Grant Diziona…
La poesia di Zanier e le sfide del futuro
Massimo Moretuzzo | 16.01.26
La poesia di Leonardo Zanier “Identitât”, pubblicata nei giorni scorsi su queste pagine in una risposta del Condirettore a un lettore che lamentava il troppo spazio concesso alla vicenda dell’opera murale realizzata a Udine, rappresenta un modo intelligente e assolutamente attuale di guardare a un tema che rischia, spesso, di essere scivoloso.
Uno sguardo capace di leggere la complessità con profondità e ironia, come solo i veri intellettuali sanno fare. Leonardo Zanier è stato senza dubbio uno di questi.
È decisamente positivo quindi che qualcuno abbia pensato di dedicare a lui una pittura…
C’era una volta…
Eleonora Sartori | 16.01.26
C’era una volta una Capitale europea della Cultura che per un anno intero, il 2025, ha trasformato idee dal basso, come festival di quartiere e rigenerazioni di spazi urbani, in eventi culturali concreti con l’obiettivo di far emergere il potenziale umano e sociale di una città che sentiva la necessità di scrollarsi di dosso vecchi stereotipi. Tutte le esperienze collettive vissute in quest’anno incredibile sono state per cittadini e istituzioni un ponte tra memoria storica, presente e futuro della città.
Giovani, anziani e migranti sono stati egualmente protagonisti in città, trasmettendo c…
GO2026! L’inverno goriziano
Gabrijel Fišer | 16.01.26
Il gennaio goriziano di quest’anno è freddo e ruvido. La neve copre le montagne che circondano la pianura goriziana; la città è asciutta, senza neve, ma fredda e, per noi locali, che abbiamo negli armadi pochi capi e scarpe invernali, non è molto amichevole.
Nelle piazze e sulle strade si vedono pochi passanti – con cani o senza, qualche jogger e la gente del posto che corre da un impegno all’altro. I poliziotti sulla linea di confine sono rinchiusi nelle baracche, attaccati ai loro cellulari. Si muovono un po’ quando passano furgoni o auto con vetri oscurati, ma generalmente lasciano passar…
DAG, valorizzazione artistica o sacrificio della mobilità?
Nevio Costanzo | 16.01.26
Alcuni anni fa un musicista, contestando una mia affermazione su un brano che avevo definito “brutto”, mi fece notare come il mio giudizio non potesse annullare il valore del lavoro creativo dell’artista. Se per me un’opera non funziona, ciò non significa che chi l’ha realizzata non vi abbia messo qualcosa di proprio: la propria sensibilità, la propria creatività. Fatte salve, ovviamente, le eccezioni – che anche nel mondo musicale esistono – legate al plagio.
In fondo è così: piace ciò che piace. Può piacere o non piacere l’installazione all’interno della Digital Art Gallery (ex galleria Bo…
Un museo per due città
Anna Di Gianantonio | 16.01.26
L’allestimento museale “Epic”, nel vecchio magazzino ferroviario accanto alla stazione di Nova Gorica, vuole rappresentare l’identità complessa di un territorio al cui interno per secoli si sono parlate diverse lingue: italiano, friulano, sloveno e tedesco. Nel 1947 il confine ha diviso la popolazione e la storia di sloveni ed italiani non sempre è conosciuta in tutti i suoi aspetti. Il museo vuole colmare queste lacune.
Il progetto espositivo unisce una parte più propriamente scientifica – con la ricostruzione della storia di Gorizia a partire dalla fondazione nell’anno 1001, sino all’ent…
Il mercato coperto di Gorizia: cronaca di un lento abbandono (e di un’idea possibile)
Anna Cecchini | 16.01.26
Cinque consiliature. Tre sindaci, due dei quali per due mandati consecutivi. Un quarto di secolo di promesse, progetti e annunci. Eppure, il mercato coperto di Gorizia è ancora lì, sospeso in un presente fragile e senza una visione di futuro. Almeno 25 anni di studi di fattibilità, varianti urbanistiche, fondi stanziati, bandi di gara andati deserti. E poi altri progetti, nuove idee, nuove illusioni.
C’è stata persino una trasferta a Madrid, per “studiare” il celeberrimo mercato della capitale spagnola — una metropoli da quasi tre milioni e mezzo di abitanti, con flussi turistici da capitale…