
Mai strassâ, ma che bella novità
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La cultura del riuso è ormai diffusa nella nostra Regione, vuoi per un aumento della povertà, vuoi per una maggiore coscienza ambientale.
Molti infatti i centri del riuso che stanno nascendo nel nostro territorio, ma una realtà su tutte è stata pioniera e tutt’ora è all’avanguardia:”Maistrassâ”, il primo centro del riuso in regione. Questa realtà è nata a Gemona del Friuli nel 2015 prima come progetto di Legambiente e poi come associazione autonoma.
Dal 2023, con la direzione passata in mano a Maria Teresa e Cristian, ha avuto una nuova vitalità. Sono proprio loro ad accogliermi e accompagnarmi in questa visita al centro. Sono ragazzi con un ideale forte, con la voglia di mettersi in gioco e la capacità di gestire una realtà così complessa, traspare la loro passione per quello che fanno.
Ma cos’è Maistrassâ?
Il fulcro dell’attività è il riuso. Qui le persone possono portare oggetti che non usano (vestiti, mobili, bici, libri, giochi e oggettistica varia) e/o ritirare oggetti lasciando un’offerta libera (soldi che servono per le spese di gestione essendo l’attività senza scopo di lucro).
Cristian mi spiega che gli oggetti più richiesti sono le bici (ma è un picco stagionale in primavera /estate), poi scarpiere, letti, piccoli armadi.
Dall’apertura nel 2015, questa attività ha recuperato oltre 15 mila articoli che corrispondono a più di 400 tonnellate di rifiuti risparmiati, di cui circa il 10% sono stati donati a persone bisognose.
L’associazione, in un clima molto amichevole e stando sempre attenti ai bisogni delle persone, occupa una decina di volontari e mantiene un dipendente, ospita inoltre diverse altre persone che svolgono lavori socialmente utili o tirocini inclusivi.
Offre un servizio di ritiro, consegna e montaggio direttamente a casa.
Come ci spiega Maria Teresa, direttrice del centro, la volontà è ampliarsi sia come numero di volontari e/o dipendenti, sia come spazio (è previsto un trasferimento in un edificio di proprietà comunale nei prossimi mesi) per provare ad aprire il centro più di due giorni a settimana.
Oltre al servizio di ritiro sta nascendo anche un servizio di restauro mobili e da quasi 5 anni è attiva la ciclofficina “2 Ruote” dove le bici vengono aggiustate prima di essere messe in esposizione.
Sono inoltre protagonisti e organizzatori, insieme a Legambiente FVG, Casa Langer e Friday for Future Carnia del “peços party”, evento dove le persone possono portare i vestiti che non usano più e scambiarli con i vestiti delle altre persone, sempre in un’ottica di riuso.
Ma le idee in cantiere per la giovane coppia sono molte, Maria Teresa infatti ci ricorda che “abbiamo molti articoli che non possono essere esposti, perché magari rotti o rovinati, ma che sarebbe un peccato buttare via, stiamo pensando a dei progetti per recuperarli e dar loro nuova vita” oppure, ricorda Cristian “c’è l’idea di affittare gli oggetti per bambini alle famiglie fintanto che i bambini sono in età per usarli per poi riprenderli, aggiustarli e affittarli ad un’altra famiglia”.
Vorrebbero inoltre attivare dei progetti con le scuole e con la cittadinanza per diffondere ancor più la cultura del riuso e della riduzione dei rifiuti.
Gli avventori sono persone bisognose (a cui, ricorda Maria Teresa, non viene chiesto nessun contributo in danaro), cittadini qualunque ma anche aziende che usano oggetti di seconda mano per il rifacimento dei locali o magari per creare delle stanze da letto per gli operai in trasferta o anche negozi di antiquariato.
Questo a dimostrazione che la merce esposta è di ottima qualità. Ma cosa differenzia questa realtà da un normale centro di riuso?
Non solo riuso
Cominciamo col dire che questa è la prima realtà del terzo settore ad essere in procinto di attivare una collaborazione per il servizio del riuso e della prevenzione del rifiuto con un’amministrazione comunale (Gemona). Ma la loro particolarità è che Maistrassâ all’attività ambientale unisce attività sociali ed educative a cui Cristian e Maria Teresa tengono molto.
Ne citerò alcune:
– tutto l’anno è attivo un laboratorio in collaborazione con Cooperativa Itaca dove persone con fragilità, usando materiali di riciclo e di recupero, creano nuovi oggetti ed opere d’arte;
– insieme a “Pense e Maravee” (rivista gemonese) ed al Circolo Legambiente di Gemona è attivo da anni il progetto “la scuola mette le ruote” dove ai bambini viene insegnata la manutenzione e gestione di base della bicicletta e poi li si porta in strada per sensibilizzarne l’uso;
– realizzano laboratori dedicati al riuso e al riciclo come laboratori di falegnameria, riuso creativo del mobile, ciclomeccanica, sartoria, ecc.;
– collaborano tutto l’anno con le associazioni e gli enti locali per eventi, attività e progetti legati all’economia circolare e non solo.
Un bell’esempio
Ero partito senza sapere effettivamente cosa avrei trovato, immaginavo un enorme magazzino pieno di merce impolverata con persone che lentamente camminavano e prendevano quello che serviva loro.
Ho trovato invece un’attività viva, vivace, colorata negli oggetti e negli animi di chi la gestisce e ci lavora.
Ho trovato molta ricchezza proprio qui dove la ricchezza non si produce.
Ho capito che il valore si crea anche senza produrre.
Ho trovato persone con valori etici forti, con idee e la voglia di metterle in pratica per salvaguardare l’ambiente con un occhio sempre al sociale.
Ho visto messo in pratica il detto “i giovani non hanno bisogno di prediche ma di esempi”.
Maistrassâ è uno dei migliori esempi che abbia mai visto.
Ecologista e federalista, classe 1991, ex co-portavoce regionale di Europa Verde F-VG, diplomato professionale, inizia la sua esperienza lavorativa nella ristorazione e poi nella logistica, ora metalmeccanico . Da queste esperienze comprende che il mondo del lavoro deve cambiare e che la necessaria transizione ecologica dovrà per forza passare dalla rivoluzione del sistema produttivo.
- Daniele Andrian
- Daniele Andrian




