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Numero 11 del 10 maggio 2024

Numero 5 | 17 febbraio 2024


Province sì, Province no, Province boh…

“Mentre stiamo andando in stampa…” Il 15 febbraio anticipazioni di stampa dei quotidiani locali annunciano la volontà della maggioranza regionale di metter mano ai mandati dei sindaci e alle regole elettorali. Se i sindaci di Pordenone e Monfalcone andranno a Strasburgo la durata della loro amministrazione, con i vicesindaci in carica, verrebbe prolungata oltre la scadenza attualmente …

Enti intermedi di area vasta… quando perseverare è diabolico

Chiusa l’esperienza degli Aster (Ambiti sovracomunali di sviluppo territoriale), soppresse le Province con la riforma del 2014, superate le Unioni Territoriali Intercomunali (Uti) con la riforma del 2019, la Regione autonoma Friuli-Venezia Giulia si trova con due sole istituzioni “solide”: la Regione stessa e i Comuni, in tutto 215 dopo le poche fusioni e l’ingresso di Sappada. Accertato, da tempo, che molti Comuni sono troppo piccoli persino per l’ordinaria amministrazione; visto che le fusioni e aggregazioni volontarie – auspicate dalla L.R. 71/2019 – non decollano e latitano lad…

Tiliment, anime dal Friûl

Si parla spesso del Tagliamento. Succede soprattutto in autunno, quando il livello della piena si alza dopo un periodo di piogge particolarmente intense, oppure d’estate, quando nel suo alveo l’acqua sparisce più in profondità del solito. Se ne parla sui giornali e nei municipi dei Comuni rivieraschi, talvolta persino in Consiglio regionale. Alcuni scambiano questi luoghi di discussione per quel tipo di osterie in cui a una certa ora si può dire tutto e il suo contrario, e sentimenti e riflessioni poco nobili prendono il sopravvento sulla saggezza popolare, che in alcuni di questi …

A proposito delle sanzioni per il mancato adeguamento al diritto dell’Unione Europea

L’annosa vicenda delle concessioni balneari e del relativo dossier da tempo aperto a Bruxelles, che ogni tanto riemerge nel dibattito politico, ci offre l’occasione per un sintetico riepilogo del funzionamento dei meccanismi sanzionatori dell’Unione Europea; il mancato adeguamento alle normative di matrice eurounitaria, infatti, comporta inevitabilmente – per il nostro Paese, come per gli altri Stati membri dell’U.E. – il rischio di incorrere nelle procedure di infrazione, che possono determinare degli esborsi di non poco rilievo per gli Stati inadempienti. A questo proposito, poch…

Le Alpi sono un ambiente naturale prima che un corridoio di traffico

Sono di questi giorni le notizie relative ad una vertenza apertasi anche fra Italia ed Austria per i limiti alla circolazione dei Tir dovuti ai lavori di messa in sicurezza dei trafori dei Tauri. Oltre alle proteste interne le richieste delle imprese anche italiane del settore hanno già riguardato il Brennero, a causa di simili impedimenti attuali e futuri, ed ora anche il valico di Coccau, per il traffico proveniente anche dal porto di Trieste che già risente delle vicende del conflitto a Gaza e nel mar Rosso. Il presidente Fedriga, preoccupato, secondo la stampa, anche per le vic…

La crisi climatica in Catalogna ci manda un messaggio. Dal primo febbraio stato di emergenza

La più famosa conseguenza della crisi climatica in atto è senz’altro l’aumento della temperatura media globale. La Direzione generale per l’Azione per il clima (comitato della Commissione europea) ha stimato come la temperatura media della terra stia aumentando di 0,2°C annualmente e gli studi riportano che questo incremento potrebbe toccare i +1,8°C – rispetto ai valori preindustriali – entro il 2050. Si pensi che il 2023 da poco concluso passerà alla storia come l’anno in cui per la prima volta la temperatura media dell’aria registrata sulla superficie terrestre è stata superiore…

In memorie di pre Duilio Corgnali. Lis sôs ideis a varan di continuâ a jessi di ispirazion par ducj i furlans

«Il Friûl lu àn tornât a fâ sù, ma i furlans a son ancjemò disfats»: lu diseve simpri pre Duilio Corgnali, mancjât masse adore al principi di chest an bisest. I vignive dûl a viodi il Friûl che al finìs su lis primis pagjinis dai gjornâi talians dome par disgraciis o barzaletis, e che nol à cussience dal valôr de sô storie e de sô lenghe. I vignive dûl a viodi un popul che si è masse passût di un benstâ che di chestis bandis no si jere mai viodût e che no si sa trop che al podarà durâ. I vignive dûl a viodi tantis glesiis simpri plui vueidis e tantis animis che no cjatin plui une strade, in…

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