Numero 51 |
27 febbraio 2026
Cultura povera o povera cultura?
Giulia Massolino | 27.02.26
La Regione Friuli Venezia Giulia dispone, dal 2014, di uno strumento fondamentale per orientare in modo strutturato le politiche culturali: l’Osservatorio regionale della cultura, previsto dalla Legge regionale 16/2014. L’Osservatorio avrebbe dovuto raccogliere dati, elaborare studi comparabili a livello nazionale ed europeo, supportare le amministrazioni nella definizione delle politiche cultur…
Spunti per un Energy Green Deal regionale, pubblico e condiviso
Emilio Gottardo | 27.02.26
La transizione energetica non è una strada asfaltata, ma un percorso complesso ed articolato; richiede determinazione di intenti (politici, ma non solo), continuità di impegno finanziario e tecnico, condivisione ed accettazione da parte di tutti i player interessati.
È anche un percorso obbligato, se davvero crediamo, come crediamo, che i cambiamenti climatici sono un problema vero (e particolarmente nella nostra regione (vedi ARPA 2024) che va affrontato per lasciare un futuro vivibile a chi verrà dopo di noi.
L’impegno per la transizione richiede un grande sforzo pianificatorio e programma…
FVG, crescita ferma e lavoro che manca: un Piano per ripartire
Fulvio Mattioni | 27.02.26
Il Fvg non sta attraversando una semplice fase ciclica negativa bensì una Trasformazione Strutturale che rischia di ridimensionarne il ruolo economico nei prossimi anni. È questo il messaggio centrale emerso dalla presentazione del IV Report Oseè di RilanciaFriuli di qualche giorno fa. La nostra regione cresce meno della media nazionale e le imprese non riescono a trovare i lavoratori necessari: due fattori che, combinati, delineano una questione di sostenibilità del sistema produttivo, dapprima, e di quello sociale, poi.
Ecco una sintesi dell’andamento dell’Economia negli ultimi anni.
La r…
Quale futuro per i servizi sanitari goriziani?
Maria Teresa Padovan | 27.02.26
Lo scorso 18 febbraio si è tenuta a Gorizia l’assemblea aperta organizzata dal Comitato per la Salute Pubblica di Gorizia “Giorgio Bisiani”, con la presenza dei consiglieri regionali Capozzi, Honsell, Liguori e Moretuzzo.
Con rammarico da parte degli organizzatori, nonostante la sala gremita di cittadini, non si sono presentati pur essendo stati invitati: il Sindaco di Gorizia Ziberna, l’Assessore al welfare Romano e il Direttore Generale di Asugi Poggiana.
Dopo un commosso ricordo dell’amico e collaboratore Giorgio Bisiani, venuto a mancare improvvisamente nel mese di dicembre, il moderator…
Monitoraggio Civico del Tagliamento, un progetto di volontariato scientifico per il 2026
Redazione | 27.02.26
Con la campagna “Free Tagliamento” svolta da marzo a settembre 2025 lungo il Tagliamento con l’organizzazione di otto appuntamenti tra escursioni, visite guidate e convegni dalla foce all’alta valle del fiume, sono state esaminate e discusse molte delle problematiche che affliggono il corso d’acqua e che devono emergere in maniera evidente quando ci si appresta ad una nuova stagione di valutazioni e decisioni sulle opere previste nel medio e basso corso per ridurre il rischio alluvioni.
I temi affrontati andavano dall’influenza degli eventi meteorici indotti dal riscaldamento globale alle pro…
“La scuola è diventata un centro di accoglienza”. Il senso dipende dal tono della voce.
Lorenzo Croattini | 27.02.26
Il “Passo giusto” ha organizzato un secondo incontro a Udine sul tema sicurezza centrato questa volta sul tema dei minori: “Fragili o pericolosi? Minori (stranieri e italiani) tra disagio e violenza”.
E’ stato un incontro partecipato ed interessante perché ha dato strumenti di conoscenza su un tema delicato e spesso strumentalizzato.
Il sociologo Vincenzo Scalia ha criticato la filosofia di fondo del governo attuale che ha riassunto nella sostanziale riscrittura dell’art. 27 della Costituzione, piegato a ritenere la detenzione non tanto finalizzata alla rieducazione del condannato quanto a ga…
La sfida della partecipazione giovanile
Arianna Facchini | 27.02.26
Quando mi capita di incontrare ragazze e ragazzi, racconto che il Comune di Udine ha un ufficio che si chiama “partecipazione giovanile”. Credo sia importante per le nuove generazioni sapere che le Istituzioni si interessano a loro e si interrogano su come poterne stimolare un ruolo attivo nella vita della comunità. Un ruolo sempre meno presente e sono le stesse persone giovani a riconoscerlo.
L’indagine che l’IRES FVG ha condotto per il Comune nel 2025, con duemila studenti delle classi quinte di tutte le sedici Scuole Superiori udinesi, ha rilevato che meno del 30% di loro pensa che aderi…
Una Scuola che Serve
Sonia Zanello | 27.02.26
Tra il concetto di leadership e quello di solidarietà passa un binario educativo che vale la pena di percorrere in un momento storico di scomposizione e ricostruzione valoriale come questo.
Tratto dalla sfera semantica aziendale, il termine di leadership caratterizza senz’altro quel tipo di guida carismatica che tra pari le giovani generazioni accordano a chi sa tenere il palco, a chi si prende naturalmente la scena. Attenzione: si tratta delle medesime giovani generazioni che, invece, ad una o ad un insegnante la riconoscono per tutt’altre ragioni e secondo tutt’altri parametri.
Entriamo in…
Al friulano non far sapere
Elia Mioni | 27.02.26
Nel giugno scorso si è tenuta a Gorizia la Conferenza di bilancio del Piano generale di politica linguistica per il friulano 2021 – 2025. Ne parlammo, commentando una gestione chiusa alla partecipazione, qui: https://ilpassogiusto.eu/dopo-gorizia-tanto-da-fare-per-una-vera-politica-linguistica-per-il-friulano/
Oggi ci ritroviamo a parlare del prossimo Piano per gli anni 2026 – 2030, il cui iter di formazione e approvazione ha raggiunto un momento inarrivabile in termini di efficienza e autoreferenzialità.
La Giunta regionale ha dato la sua approvazione preventiva al Piano nella seduta del 2…
Vinci la indiference: la visualizazion grafiche des lenghis minoritariis in Friûl-Vignesie Julie
Alessandro Ambrosino | 27.02.26
La polemiche resinte nassude parsore de piture murâl de poesie Doman di Leonardo Zanier – riprodusude suntun mûr par talian cence l’origjinâl par furlan, “corete” cu la vernîs rosse e infin fate a gnûf in version bilengâl – e à viert un impuartant spazi di riflession su la visibilitât des lenghis minoritariis – o miôr, minorizadis – intai teritoris plurilengâi tant che il nestri. Come che si sa, in Friûl-Vignesie Julie a vivin adun cuatri lenghis – talian, furlan, sloven e todesc – in dutis lis lôr variantis dialetâls e di acent e cheste ricjece culturâl e je tutelade di un imponent aparât n…











