Numero 56 |
15 maggio 2026
Più autonomia per affrontare le crisi
Elia Mioni | 15.05.26
Ci sono due importanti avvenimenti di pochi giorni fa che non possiamo approfondire “in proprio” ma che debbono essere richiamati e avere primi commenti perché toccano la nostra Regione.
Uno riguarda l’occupazione industriale e la realtà manifatturiera regionale ed è la richiesta di 1.700 esuberi e la chiusura di stabilimenti in Italia. Direttamente coinvolta la sede di Porcia.
Scegliamo di propo…
No alle Province, pensare ad alternative condivise
Redazione | 15.05.26
L’Associazione per la Terza Ricostruzione ha recentemente presentato a Venzone e a Gorizia, in collaborazione con associazioni interessate ai temi, una propria proposta di rivisitazione dell’ordinamento delle autonomie locali del Friuli-Venezia Giulia alla luce della recente modifica dello Statuto speciale di autonomia in materia di aree vaste.
Continua così l’elaborazione dell’Associazione sui temi della riforma del sistema regionale delle autonomie locali, una delle fonti da cui partire per costruire una opposizione, ragionata, propositiva, non faziosa, che guarda al futuro delle comunità…
Al peggio non c’è limite…
Giorgio Cavallo | 15.05.26
Sulla partita dell’applicazione delle nuove norme statutarie in materia di enti di area vasta, non contenti di aver imboccato con fermezza e senza ascoltare nessuno la strada del ritorno al passato, i partiti della maggioranza regionale sembrano altrettanto decisi a dotarsi dell’ennesima legge elettorale ad uso e consumo di sé stessi. Atteggiamento e finalità perfettamente aderenti a quanto sta accadendo a Roma dove, senza suscitare almeno fin qui particolari preoccupazioni, sta prendendo forma l’ennesima modifica della legge elettorale, che è ovviamente necessaria per “garantire la governabi…
Un ideologico e sacrilego dibattito sulla liberazione dalle fonti fossili
Giulia Massolino | 15.05.26
Crisi energetica, stretto di Hormuz, guerra per petrolio. Lo scenario prospettato da Grammenos Mastrojeni e Antonello Pasini in “Effetto serra, effetto guerra” si sta facendo realtà sotto i nostri occhi e sulla nostra pelle. Improvvisamente temi che sembravano lontani in termini sia di tempo che di spazio dal nostro quotidiano diventano preoccupazione giornaliera, articoli in prima pagina, chiacchiera da bar.
E si apre quindi un dibattito urgente e necessario, ma inquinato, secondo Gianluca Ruggieri, Presidente della cooperativa di energia rinnovabile ènostra, che ha quindi pensato di contri…
TACA*BANDA, piccoli progetti per far crescere la città
Francesco Sinicco | 15.05.26
Quando si decide di avviare un’azione collettiva, quando le persone coinvolte condividono l’obiettivo e ciascuna sa quale contributo portare, arriva il momento in cui non resta che cominciare. A Trieste si direbbe: se taca banda. È il modo per dire che tutto è pronto, che bisogna rimboccarsi le maniche e passare all’azione: chi da una parte, chi dall’altra, ognuno con il proprio compito, tutti orientati verso un obiettivo comune.
In queste due parole del dialetto triestino si raccoglie il senso dell’iniziativa rivolta alla comunità cittadina, che i portavoce di Adesso Trieste, Barbara Chiare…
Il ventre e il cuore di Cattinara
Livio Cerneca | 15.05.26
A ogni pasto distribuito nell’ospedale di Cattinara a Trieste, sul vassoio si trova anche una bottiglietta d’acqua da mezzo litro, anzi due, una a pranzo e una a cena. Moltiplicando per i 490 posti letto, e poi per 365 giorni, si occupa un volume di circa 180 metri cubi, l’equivalente di sei container TEU, quelli per i trasporti marittimi. Sei container all’anno pieni zeppi di bottigliette di plastica, quando a Trieste c’è un’acqua di rubinetto eccellente che potrebbe essere distribuita in caraffe o altri contenitori riutilizzabili.
La plastica non è l’unico tipo di immondizia che appare ne…
MINIMU sotto sfratto: ma che cos’è un museo dei bambini?
Ferruccio But | 15.05.26
Il 14 aprile una delegazione dell’associazione Gruppo immagine che cura e gestisce il MINIMU, il Museo dei Bambini nel Parco di San Giovanni, a Trieste, entra nel palazzo del Consiglio regionale per incontrare il suo presidente e consegnargli una petizione firmata da quasi duemila persone raccolte nel giro di un mese.
La questione è urgente: dopo le battaglie legali al TAR e al Consiglio di Stato, l’associazione ha ricevuto lo sfratto definitivo dall’ERPAC, che non intende più concedergli in affitto lo spazio che gestisce dal 2008, per darlo invece all’Università di Trieste.
Il MINIMU, Muse…
Un nuovo allevamento a Pozzecco… ne abbiamo davvero bisogno?
Daniele Andrian | 15.05.26
A Pozzecco, frazione del comune di Bertiolo, è stato presentato un progetto per la costruzione di un allevamento intensivo da 1.200.000 polli all’anno (1). L’area individuata è un terreno attualmente agricolo a sud dell’abitato di circa 18 mila metri quadri di cui 8 mila dovrebbero essere destinati ai capannoni.
Una struttura che, inevitabilmente, avrà un forte impatto sulla comunità e sul territorio.
C’è davvero bisogno di un nuovo allevamento intensivo? Quali rischi potrebbe comportare? Può portare dei benefici alla comunità?
Queste sono alcune delle domande a cui cercheremo di dare rispo…
ARCI, un confronto sul futuro dell’associazionismo, della partecipazione e della democrazia
Marina Rossini | 15.05.26
“ARCI: tra ieri, oggi e domani”, questo il titolo dell’incontro che si è svolto domenica 10 maggio, nel salone, gremito di persone, della Casa del Popolo di Prato Carnico, dedicato alla riflessione sul ruolo dell’associazionismo, della cittadinanza attiva e delle nuove forme di partecipazione democratica.
Ospite d’onore Luciana Castellina, classe 1929, giornalista, scrittrice, storica militante politica, tra i fondatori del “Manifesto” nel 1969, più volte deputata italiana ed europea, attivista e dal 2014 presidente onoraria dell’ARCI.
L’incontro è stato organizzato da Vicino/Lontano – il f…
A Precenicco un porto fluviale in dialogo con la ferrovia
Romano Vecchiet | 15.05.26
A Precenicco, un suggestivo borgo nella Bassa friulana lungo il corso del fiume Stella, si è svolta nei giorni scorsi, a cura del Comune e con il contributo della Regione, un’iniziativa per far conoscere la storia di questo paese ai primi del Novecento. Una motonave ha percorso un tratto del fiume fino alla chiesetta della Madonna della Neve di Titiano, portando con sé quasi un centinaio di persone. Le stesse che, all’approdo, hanno ascoltato Ivana Battaglia e chi scrive raccontare la prima le alterne vicende dei collegamenti tra il porto di Precenicco e Lignano, il secondo delineare la stor…
Furio Bianco, storico delle classi popolari
Alessio Fornasin, Claudio Lorenzini | 15.05.26
La sera del 25 aprile 2026 Furio Bianco ci ha lasciati. Era nato a Fiume il 19 febbraio 1943. È sepolto ad Aiello, quello che era diventato il suo paese, il paese di Anna sua moglie, dopo essere cresciuto a Trieste, aver abitato a Pieris e, per un tempo che giudicava insopportabilmente breve, nella sua amatissima Fusea.
L’attività di storico e accademico di Furio è cominciata nel 1973 presso l’Università degli Studi di Trieste, dove dal 1985 insegnò Storia dell’Agricoltura e Storia economica e sociale. Nel 1998 si trasferì a Udine, dove rimase fino al 2014, anno del suo pensionamento, per ri…
Maggio 1976 – Maggio 2026: una riflessione sulla società e sulla politica
Diego Carpenedo | 15.05.26
In occasione delle celebrazioni del 6 maggio 1976 pubblichiamo tre diversi commenti che riguardano le cerimonie ufficiali in alcuni dei loro aspetti, i modelli di comunicazione scelti da organizzatori e dalle massime rappresentanze istituzionali intervenute.
Quello che segue è il passaggio finale dell’intervento svolto davanti al Consiglio comunale di Udine l’11 maggio da Diego Carpenedo, già consigliere regionale e senatore, partecipe anche professionalmente alla ricostruzione del Friuli terremotato. Una sintetica riflessione sul passato e sul presente, sul “modello Friuli” non riproducibile…
L’Orcolat e il potere: le istituzioni e la retorica del terremoto
Giorgio Jannis | 15.05.26
La ricorrenza storica era sicuramente evidenziata con un circoletto rosso sul calendario degli spin doctors: il 6 maggio 2026, qualche giorno fa, si sono tenute a Gemona le commemorazioni ufficiali per il terremoto in Friuli del 1976, un cinquantenario al quale non poteva certo mancare la solenne presenza delle maggiori cariche istituzionali dello Stato italiano, il presidente della Repubblica Sergio Mattarella e il presidente del Governo Giorgia Meloni, insieme al presidente della Regione Friuli – Venezia Giulia Massimiliano Fedriga.
Un’occasione speciale e un luogo simbolico dove pronuncia…
Sul concerto di Bocelli del 7 maggio a Gemona del Friuli
Marco Lepre | 15.05.26
Mi dicono che il Concerto di Andrea Bocelli, organizzato dalla Regione Friuli-Venezia Giulia a Gemona, per ricordare le vittime del Terremoto del 1976, sia costato uno sproposito (del resto, per il solo allestimento, c’è chi ha lavorato 20 giorni). Pare che, anche per il “catering” riservato ai Vip presenti all’evento, non si sia badato a spese. In attesa che qualche “temerario” giornalista indaghi sulla vicenda e fornisca le opportune informazioni ai contribuenti, mi permetto di fare alcune considerazioni.
Forse si poteva…
La prima. In occasione del 50° anniversario del Terremoto è stata più…















