Numero 59 |
26 giugno 2026
Una Regione ripetente, che non studia e non si applica
Redazione | 26.06.26
Il disegno di legge per richiamare in vita le Province ha finito l’iter delle audizioni e del dibattito in Commissione e andrà al voto dell’Aula consiliare nei prossimi giorni. L’approvazione senza modifiche è scontata, ma non è dovuta solo al fatto che esista una ferrea maggioranza consiliare.
E’ l’ennesimo atto di un modello politico che non prevede spazio, se non rituale, al dibattito e alla possibilità di cambiare opinione.
Le Province si rifanno perché così era scritto nel programma elettorale del Presidente Fedriga. E’ chiaro come il sole che tutti ed ognuno dei votanti non solo ha lett…
Definisci casa
Giulia Massolino | 26.06.26
Cos’è una casa? Una bambina la disegnerebbe con cinque righe, due per le mura, una per le fondamenta e due a spiovente per il tetto. Una giurista la definirebbe come il luogo di esercizio di diritti fondamentali della persona, oggetto di specifiche tutele costituzionali relative all’abitazione, alla privacy e all’inviolabilità del domicilio. Un’ingegnera come un sistema edilizio progettato per garantire sicurezza strutturale, comfort abitativo, efficienza energetica e protezione dagli agenti esterni. Un’economista/speculatrice come un bene di consumo essenziale, un fattore di stabilità socia…
La Casa della Comunità: cosa cambia e cosa resta
Maria Teresa Padovan | 26.06.26
La Casa della Comunità nasce con il DM 77/2022 “Modelli e standard per lo sviluppo dell’Assistenza Territoriale nel Servizio Sanitario Nazionale” finanziato dall’Unione Europea con fondi PNRR, con l’obiettivo di sviluppare l’assistenza sanitaria e socio sanitaria territoriale in seguito alla crisi economica e sociale conseguente alla pandemia da Covid.
L’obiettivo è quello di risollevare il Paese garantendo l’assistenza socio sanitaria territoriale e le cure primarie, che avevano messo a nudo la loro debolezza durante la pandemia.
Gli standard previsti dal DM sono elevati, i tempi sono stabi…
Ritorno al nucleare?
Gianni Tamino | 26.06.26
La Camera dei Deputati ha approvato il 4 giugno scorso il disegno di legge del Governo Meloni sull’energia nucleare ed ora il provvedimento è passato all’esame del Senato per l’approvazione definitiva. Si tratta di una proposta che delega l’esecutivo a emanare decreti legislativi per definire il quadro normativo e giuridico entro un anno dall’entrata in vigore della legge. In realtà è da oltre un anno che si discute della possibilità di costruire in Italia nuove centrali nucleari, nonostante la chiara volontà del popolo italiano, che si è espresso contro in ben due referendum.
L’assurdità d…
Una storia di industria e ambiente lunga quasi novanta anni. Ora quale futuro?
Redazione | 26.06.26
L’area dello stabilimento Caffaro di Torviscosa è una zona industriale di interesse regionale D1 (come definita dal Piano Urbanistico Regionale – ottobre 1978): “zona corrispondente agli ambiti degli agglomerati industriali di interesse regionale – entro tali ambiti dovranno essere prioritariamente indirizzati tutti gli interventi riguardanti il settore industriale con particolare riguardo a quelli finanziati promossi e programmati direttamente da Enti Pubblici”.
Di fatto l’area Caffaro era una zona industriale ancor prima che nascesse la legge urbanistica, che ebbe gli albori nel 1942 per d…
Mar e Tiaris, un progetto da rilanciare
Franco Clementin | 26.06.26
Mar e Tiaris, il progetto che qualche anno fa ha visto coinvolti diversi comuni della bassa pianura friulana, aveva finalità importanti: in sintesi mettere in rete le importanti peculiarità del mare (Mar in dialetto gradese) e dei territori limitrofi (Tiaris in friulano). Un’offerta importante per finalizzare i percorsi che vanno dalla produzione di beni alimentari, ai commerci, al turismo, all’accoglienza, alla valorizzazione di quell’immenso patrimonio naturale che sono le nostre terre secolari.
Progetto ambizioso, finanziato dal Programma di Sviluppo Rurale 2014/2020 con capofila il comune…
Nelle nostre aree interne un segnale demografico in controtendenza
Maurizio Ionico | 26.06.26
In poco più di dieci anni la montagna e le aree interne del Friuli Venezia Giulia hanno subito una regressione demografica dell’11%, la contrazione dei servizi pubblici e l’erosione delle economie di prossimità. Circa 1.400 giovani tra i 18 e i 34 anni hanno lasciato l’area e al 2030 si prevede un calo di circa 1.920 bambini tra 0 e 6 anni (oggi 2.236), con ricadute profonde sull’attuale offerta scolastica. Sono scomparse circa 1.000 imprese nel commercio e nell’artigianato, e il reddito imponibile resta inferiore di oltre il 12% alla media regionale.
A questo si aggiunge il cambiamento clim…
Quando è l’istituzione a non garantire un diritto. Il dossier “Limbo”
Ospiti in Arrivo | 26.06.26
Il corpo di Kareem è segnato da piccoli punti rossi, alcuni dei quali sanguinano, lasciando spazio a croste sottili. A prima vista potrebbe sembrare scabbia, ma basta uno sguardo più attento per accorgersi che quei segni si concentrano dove la pelle resta scoperta. È il doloroso benvenuto dell’estate friulana, il risultato delle notti passate a dormire sulle panchine del parco, dove nugoli di zanzare si nutrono della sua vulnerabilità e della sua sofferenza.
Anche stamattina Kareem si è svegliato all’alba. Ha ripiegato la sua coperta, ha stretto a sé lo zaino e si è incamminato per mettersi…
Biciplan: una rete, non una somma di ciclabili
Nevio Costanzo | 26.06.26
Quando si parla di mobilità ciclistica, il dibattito pubblico finisce quasi sempre per concentrarsi sulle singole opere: una pista ciclabile, un attraversamento, un parcheggio per biciclette, magari sicuro e custodito, una corsia riservata. È comprensibile. Le infrastrutture sono la parte più visibile del cambiamento e quella che più facilmente suscita consenso o contrarietà.
Eppure il Biciplan comunale recentemente adottato dalla Giunta di Gorizia, e attualmente in attesa di completare il proprio iter amministrativo con il passaggio in Consiglio Comunale, non nasce per progettare una singol…
Mobilità sostenibile? Non solo questione di infrastrutture ma principalmente di energia
Emilio Gottardo | 26.06.26
Interessante e utile l’incontro promosso dal Passo Giusto il 3 giugno scorso a Feletto Umberto sul tema della “Mobilità di area vasta – prospettive, criticità e strumenti”; argomento che tiene sempre banco per la rilevanza strategica, pianificatoria e progettuale che contiene e per l’intreccio di interessi, pubblici e privati, ma anche di tematiche che esso rappresenta.
Gli oratori principali, la docente di Economia applicata dell’Università di Bari, prof.ssa Bergantino e l’assessore ai Lavori pubblici, Viabilità e Verde pubblico del Comune di Udine, Marchiol, hanno ben sviscerato l’argomento…
Nel rione Maddalena si vota per il proprio futuro di comunità
Federico Zadnich | 26.06.26
Mentre la macchina della politica istituzionale inizia lentamente a muovere i primi passi in vista delle elezioni comunali triestine della primavera del 2027, tra le strade del rione Maddalena la cittadinanza attiva ha già deciso di invertire la rotta. Non più programmi calati dall’alto o promesse elettorali dell’ultimo minuto, ma un percorso inverso che parte direttamente dalle strade, dalle piazze e dalle reali necessità di chi il rione lo vive ogni giorno.
Il 6 giugno ha preso ufficialmente il via la campagna “9 idee per il futuro della Maddalena”, un ambizioso percorso partecipativo prom…
Non c’è solo un Teatro, riparte UdinEstate
Federico Pirone | 26.06.26
È ripartita UdinEstate. In questi anni il Comune ha scelto di puntare al cambiamento nella proposta culturale, costruendo un’offerta sempre più ampia, diffusa e capace di intercettare pubblici diversi per età, sensibilità e abitudini di fruizione. Una città, consapevole di essere al servizio di un territorio ben più ampio dei suoi confini, che non concentra la cultura in un solo luogo o in un unico linguaggio, ma la porta nei grandi spazi simbolici, nei parchi, nei quartieri, nelle biblioteche, nelle piazze e nei teatri, mettendo in relazione grandi nomi della scena nazionale e internazional…
Estate 1976, i volontari scout generatori di speranza, le radici della Protezione Civile
Franco Bagnarol | 26.06.26
Chi scrive all’epoca era il responsabile regionale dell’AGESCI per il Friuli Venezia Giulia. Il testo qui pubblicato è una selezione da un intervento più articolato di prossima pubblicazione editoriale.
La prima riflessione, a distanza di anni, resta scomoda ma imprescindibile: il terremoto ci ha trovati drammaticamente impreparati. Non per nostra negligenza, sia chiaro, ma per un profondo vuoto di memoria collettiva. All’epoca avevo quasi 38 anni e non avevo mai sentito parlare di terremoti in modo concreto, eppure il Friuli sorge sulla faglia peri-adriatica, una delle zone sismiche più att…
Tornare in piazza per non rassegnarsi alla guerra civile simulata dei social
Riccardo Laterza | 26.06.26
Gli esperti di comunicazione chiamano “Echo Chamber” il fenomeno per il quale, soprattutto online, le persone tendono ad esporsi a contenuti e gruppi nei quali le proprie convinzioni vengono sistematicamente ripetute, confermate e rafforzate, alimentando così la polarizzazione del discorso pubblico. Una spirale nella quale la contrapposizione si sostituisce alla dimensione trasformativa del confronto e del conflitto, eliminando progressivamente la politica dall’orizzonte delle possibilità. Un altro fenomeno che si accompagna a quello delle “Echo Chamber” è la spirale del silenzio: le persone…















