Perché la vicenda della Galleria Bombi è esemplare
Non disturbare il conducente: questo è il messaggio veicolato nemmeno troppo velatamente dalle reazioni di chi oggi amministra Gorizia all’aver sollevato una palese illegittimità. Questo non è considerato un atto dovuto, ma una azione di sabotaggio del futuro della città da parte di chi le vuole male.
Non sono coloro i quali le regole le violano a volerle male, ma quelli che esigono il loro risp…
C’era una volta…
C’era una volta una Capitale europea della Cultura che per un anno intero, il 2025, ha trasformato idee dal basso, come festival di quartiere e rigenerazioni di spazi urbani, in eventi culturali concreti con l’obiettivo di far emergere il potenziale umano e sociale di una città che sentiva la necessità di scrollarsi di dosso vecchi stereotipi. Tutte le esperienze collettive vissute in quest’anno…
GO2026! L’inverno goriziano
Il gennaio goriziano di quest’anno è freddo e ruvido. La neve copre le montagne che circondano la pianura goriziana; la città è asciutta, senza neve, ma fredda e, per noi locali, che abbiamo negli armadi pochi capi e scarpe invernali, non è molto amichevole.
Nelle piazze e sulle strade si vedono pochi passanti – con cani o senza, qualche jogger e la gente del posto che corre da un impegno all’al…
DAG, valorizzazione artistica o sacrificio della mobilità?
Alcuni anni fa un musicista, contestando una mia affermazione su un brano che avevo definito “brutto”, mi fece notare come il mio giudizio non potesse annullare il valore del lavoro creativo dell’artista. Se per me un’opera non funziona, ciò non significa che chi l’ha realizzata non vi abbia messo qualcosa di proprio: la propria sensibilità, la propria creatività. Fatte salve, ovviamente, le ecc…
Un museo per due città
L’allestimento museale “Epic”, nel vecchio magazzino ferroviario accanto alla stazione di Nova Gorica, vuole rappresentare l’identità complessa di un territorio al cui interno per secoli si sono parlate diverse lingue: italiano, friulano, sloveno e tedesco. Nel 1947 il confine ha diviso la popolazione e la storia di sloveni ed italiani non sempre è conosciuta in tutti i suoi aspetti. Il museo vu…
Il mercato coperto di Gorizia: cronaca di un lento abbandono (e di un’idea possibile)
Cinque consiliature. Tre sindaci, due dei quali per due mandati consecutivi. Un quarto di secolo di promesse, progetti e annunci. Eppure, il mercato coperto di Gorizia è ancora lì, sospeso in un presente fragile e senza una visione di futuro. Almeno 25 anni di studi di fattibilità, varianti urbanistiche, fondi stanziati, bandi di gara andati deserti. E poi altri progetti, nuove idee, nuove illus…
L’ex Ospedale Civile di Gorizia un progetto in cerca di risposte
A Gorizia, fino al 2008, era operativo l’ospedale civile di Gorizia situato in via Vittorio Veneto, quasi al confine con la Slovenia e difronte al complesso dell’ex Ospedale Psichiatrico Provinciale oggi intitolato a Franco Basaglia e dove è iniziata la rivoluzione della psichiatria italiana e mondiale.
A lato, sulla sinistra il vecchio sanatorio di Gorizia, oggi quasi terminato nella ristruttura…
Ebrei a Gorizia, restano i segni della loro comunità
Tra le tante culture che hanno caratterizzato la storia di Gorizia, una considerazione a parte merita la comunità ebraica.
Si tratta di una presenza molto radicata, certamente almeno dal 1600, quando è attestato l’insediamento nella zona della Cocevia. Si tratta di una via seminascosta della città, addossata alle pendici del colle del castello e parallela della più nota via Rastello.
All’inizio…
A Gorizia la maggioranza consiliare è per azioni di pace solo se non lo propone l’opposizione
L’importanza degli Enti locali è fondamentale, ma non deve stupirci. Le armi nucleari sono le uniche armi progettate proprio per distruggere le città. La distruzione di Hiroshima, come quella di Nagasaki, non fu il disastroso “effetto collaterale” di un’azione di guerra. Fu un’azione di guerra eseguita secondo programma. Ne nascono due considerazioni: prima, sono armi da proibire perché contrarie…
Con GECT GO un territorio transfrontaliero più sostenibile e inclusivo
Esiste da anni, ma oggi più che mai il GECT GO (Gruppo Europeo di Cooperazione Territoriale Gorizia–Nova Gorica–Šempeter-Vrtojba) si conferma come una delle esperienze più avanzate e strutturate di cooperazione transfrontaliera in Europa. Nato per superare le barriere amministrative tra Italia e Slovenia, il GECT GO ha saputo evolversi nel tempo, diventando un vero laboratorio europeo di governa…
Isonzo Soča, a volte ritornano
Non bisogna giudicare un libro dalla copertina, recita un famoso proverbio, ma è altrettanto vero che ogni regola ammette un’eccezione. L’ultimo numero di Isonzo Soča, il 119, ovvero il primo con la nuova veste grafica e la nuova proprietà, ma con una numerazione in continuità con il passato, è l’eccezione che conferma la regola.
Realizzato da Anton Spazzapan, il disegno in copertina si presta a…
Nova Gorica e Gorizia. Collegarle o lasciarle separate?
Giornata di tardo inverno, forse già un po’ primaverile. Qualche raffica di bora e qualche pozzanghera ancora ghiacciata dalle temperature basse della notte. Le nuvole sopra la Castagnevizza si stanno aprendo ai raggi di sole che rendono la mattinata più calda e più piacevole.
»Andiamo a prendere una cioccolata calda in piazza Travnik,« propone la mia figlia di 9 anni. »Non è una proposta sbagli…
Con la Fondazione Langer per respingere l’odio lavorando insieme.
Lo scorso 26 febbraio tra Gorizia e Nova Gorica si è snodato un appuntamento che ha cercato di connettere passati e presenti, storie parallele.
Il luogo è quello della Capitale europea della cultura 2025 che gioca le sue carte, per chi ci crede e non si accontenta di una aggiornata operazione di promozione turistica e commerciale, sul futuro di due città che possono essere una e che, insieme ai l…
8 febbraio 2025: accade a Nova Gorica – Gorizia
Difficile rappresentare ciò che è successo negli ultimi tre mesi, dalla bocciatura della mozione che chiedeva la revoca della cittadinanza onoraria a Benito Mussolini all’inaugurazione della Capitale Europea della Cultura. E’ come l’aver dato il la a qualcosa che desiderava di venire alla luce. C’è stata una manifestazione, organizzata da Luca Chinaglia a cui è seguita la consegna al Presidente d…
Dario Stasi e Isonzo Soča. Prima dell’alba di GO2025!
Perché un giornale scritto in italiano (lo sloveno sarebbe arrivato di lì a poco [ndr]) e diffuso al di qua e al di là della frontiera per italiani e sloveni? Le ragioni di queste scelte dovrebbero trasparire dai contenuti che definiscono il giornale, ma alcune spiegazioni sono dovute ai lettori. Isonzo Soča vuole essere uno spazio di confronto che si colloca al di fuori dei luoghi comuni istitu…