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Monitoraggio Tagliamento

Monitoraggio Civico del Tagliamento, un progetto di volontariato scientifico per il 2026


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Con la campagna “Free Tagliamento” svolta da marzo a settembre 2025 lungo il Tagliamento con l’organizzazione di otto appuntamenti tra escursioni, visite guidate e convegni dalla foce all’alta valle del fiume, sono state esaminate e discusse molte delle problematiche che affliggono il corso d’acqua e che devono emergere in maniera evidente quando ci si appresta ad una nuova stagione di valutazioni e decisioni sulle opere previste nel medio e basso corso per ridurre il rischio alluvioni.

I temi affrontati andavano dall’influenza degli eventi meteorici indotti dal riscaldamento globale alle problematiche determinate dagli interventi di bonifica, dai prelievi di inerti alle captazioni per uso irriguo e idroelettrico, dai dissesti sempre più frequenti determinati da interventi errati di manutenzioni idraulica alle esperienze recenti che indicano un forte e generale ripensamento, se non proprio una vera e propria inversione di marcia, rispetto ad un approccio squisitamente idraulico che ha caratterizzato gli ultimi 100/150 anni di interventi nei corsi d’acqua in tutta Europa.

Quella campagna di Legambiente F-VG era organizzata in collaborazione con CIRF (Centro Italiano per la Riqualificazione Fluviale), con il WWF regionale, con l’associazione “Foce del Tagliamento” e con il supporto di Patagonia, il noto marchio di indumenti per l’outdoor che sostiene azioni di sensibilizzazione sulla protezione e la rinaturazione dei corpi d’acqua in tutto il mondo. Attraverso il contributo e il confronto con oltre 30 scienziati di tutte le discipline, esperti e testimoni locali, l’iniziativa ha messo a nudo la scarsità tecnica e l’inconsistenza scientifica delle progettualità recentemente presentate dalle regioni Veneto e Friuli-VG e dall’Autorità di Bacino Alto Adriatico per la riduzione del rischio idraulico nel basso corso del fiume.

La campagna si concluse con un importante convegno tenuto al Castello di Ragogna e qui sono reperibili materiali di documentazione relativi agli interventi: https://legambientefvg.it/free-tagliamento/ 

L’esperienza ha evidenziato la necessità di impegnarsi nella costruzione di quelle conoscenze che ancora mancano o che non sono patrimonio di molti, e di investire sulla comunicazione rivolta alle amministrazioni pubbliche, ai cittadini con incontri e dibattiti pubblici ed agli studenti nelle scuole.

Monitoraggio Tagliamento

Citizens science

Le stesse associazioni proseguiranno quindi nel 2026 con l’avvio di una nuova campagna che investirà tutto il corso del Tagliamento denominata “Monitoraggio Civico” che consisterà nella raccolta di informazioni sul deflusso delle acque, sul prelievo e movimentazione di inerti in alvei e golene e sulle caratteristiche dimensionali e funzionali di traverse e briglie che interrompono la continuità fluviale. 

I risultati delle rilevazioni saranno incrociati con i dati pubblicate sui siti della Regione e potranno altresì alimentare data-base già realizzati sulle stesse tematiche da organizzazioni scientifiche europee che utilizzano in modo efficace e continuativo esperienze di citizens science (*), dove mondo scientifico e comuni cittadini collaborano per effettuare osservazioni e misurazioni per produrre una conoscenza minuta ed estesa in tempo reale.

Le attività di monitoraggio seguiranno protocolli predisposti da specialisti e studiosi che assicurano base scientifica e verificabilità a rilievi sul campo che non si avvalgono di apparecchiature di misurazione complesse. I volontari impegnati nel progetto inizialmente faranno parte dei soggetti promotori, ma in seguito le diverse iniziative saranno aperte alla collaborazione di tutti e tutte coloro che vorranno parteciparvi aggiungendo materiali, osservazioni e informazioni all’insieme della ricerca. 

Gli esiti del monitoraggio costituiranno la base per un approccio volto alla trasparenza e al confronto partecipato in previsione delle importanti scadenze che a breve richiederanno risposte adeguate e coerenti quali il rinnovo delle concessioni per le grandi derivazioni idroelettriche, la decisione sul rilascio del DE Deflusso Ecologico a valle di tutte le derivazioni, la formazione dei piani e dei progetti di rinaturalizzazione del fiume, e, non ultimo, la scadenza del periodo di sperimentazione e la redazione del Piano di gestione dei sedimenti che dovrà regolamentare l’annoso problema dell’eccesso dei prelievi di inerti sul Tagliamento.

Monitoraggio Tagliamento

(*) https://it.wikipedia.org/wiki/Citizen_science 

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