La banalità del nucleare

Anche sulla stampa locale recentemente sono apparse interviste che, sulla scia del ritorno al nucleare previsto dal Piano nazionale integrato per l’energia e il clima (PNIEC) predisposto dal Governo, sponsorizzano un prodotto nuovo, “di ultima generazione”: la centrale nucleare a scala aziendale.
Come sempre in questi casi le future “sorti magnifiche” sono garantite: autonomia energetica per “centinaia di anni”, costo dell’elettricità a “60 euro/MWh contro gli attuali 110 all’ingrosso in Italia”, “impianti da 6 metri per 6 in grado di produrre ciascuno elettricità per 200 megawatt e vapore caldo per azionare turbine” da mettere nel sottoscala.
Quelli descritti in interviste simili sarebbero reattori di 4^ generazione che ancora non esistono e i più ottimisti ritengono che in Francia sarà pronto il primo reattore di questo tipo nel 2031, ma l’opinione prevalente è che serviranno almeno altri 10 anni in più e che manchi ancora la certezza che un simile progetto possa arrivare all’effettiva produzione industriale.
E non essendo stato costruito nessun impianto del genere come si fa a dare credibilità a una stima nel lontano futuro di un qualsiasi costo/MWh? Per impianti simili ma di 3^ generazione non ci sono dati a consuntivo sui costi dell’energia elettrica prodotta perché non ci sono impianti del genere ancora in funzione in Occidente, anche se vi sono numerosi progetti. Dei due impianti esistenti – in Russia e in Cina – non si hanno numeri disponibili. L’opinione diffusa è invece che, essendo più piccoli, perdendo di economia di scala, probabilmente il MWh prodotto costerà di più di quello, già molto caro, dei reattori più grandi già funzionanti.
L‘offensiva per il ritorno al nucleare è dunque pienamente in corso su molti piani ed anche per questo si è avviata una prima azione di controinformazione, con la costituzione ad esempio di 100% Rinnovabili Network che raccoglie, scienziati, associazionismo e varie personalità. Rendiamo disponibile il Rapporto realizzato sui Costi del nucleare, anche per i cenni presenti a questa nuova dimensione con cui il nucleare si presenta. Uno dei temi che sarà certamente oggetto di scontri di cifre, ipotesi e previsioni

