
Territori in Movimento, cercando nuove resistenze
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La scelta di tenere la recente assemblea del Patto per l’Autonomia a Enemonzo non è stata solo simbolica. Abbiamo scelto di avvicinarci all’assemblea a piedi, col passo lento di chi scopre e assapora il territorio e le comunità che se ne curano. Camminare domandando, camminare costruendo. Un breve viaggio nel nostro lungo percorso per cambiare la politica, a partire dai metodi.
Terre alte, alte temperature | Pani – Socchieve
Venerdì 13 giugno siamo partiti da Pani, guidati da Marco Lepre. Alla partenza abbiamo chiesto al gruppo di pensare allo scenario attuale, e a tutte le storture che ci sono, nel contesto della montagna di fronte alla sfida dei cambiamenti climatici. Lo abbiamo chiamato lo “scenario disperazione”, e di questi tempi non è difficile disperarsi…
Molto più difficile invece è immaginare un futuro radicalmente diverso e positivo. Sarebbe un esercizio utile, da fare tutti i giorni, per combattere la rassegnazione: cinque minuti a fantasticare su come sarebbe la realtà se le cose andassero per il meglio. Visualizzandola poi ci verrebbe anche la voglia di rimboccarci le maniche e cambiare il mondo, pezzo dopo pezzo. Eppure non ci prendiamo mai il tempo per farlo, schiacciate tra una indignazione e una preoccupazione quotidiana. Abbiamo chiamato questo lo “scenario meraviglia”: un mondo in un futuro abbastanza remoto da poter essere radicalmente diverso, in cui tutto ciò che poteva andar bene è andato anche meglio.
Ci sarà un bel clima…
Terminato il nostro giro sull’anello di Pani, dopo esserci prese un momento ad ammirare il Tagliamento, purtroppo già secco, ci siamo trasferiti a Socchieve, dove si è tenuto l’incontro pubblico “Terre alte, alte temperature”, con la presentazione del Libro Bianco dell’Azione per il Clima, con Matteo De Piccoli del Collettivo Ci Sarà Un Bel Clima, che potete rivedere qui:
Al termine della presentazione abbiamo dato lettura dello scenario disperazione e di quello meraviglia, e poi abbiamo chiesto alle persone presenti: quali sono gli strumenti per arrivare dalle problematiche di oggi al futuro meraviglioso che vogliamo costruire per il domani? Quali le alleanze che dobbiamo costruire? Quali le azioni più promettenti che dovremmo mettere in campo a livello locale? E come possiamo, singolarmente e collettivamente agire, per non farci abbattere dal senso di impotenza?
Nuove resistenze: da Enemonzo le lettere alle e ai nipoti
Il sabato mattina abbiamo camminato nella piana di Enemonzo, guidati dall’Assessore del Comune di Enemonzo Fabrizio Lupieri. Abbiamo chiesto alle e ai partecipanti di fare un altro esercizio di visualizzazione: immaginare di star camminando in un futuro al 2050 con a fianco il/la proprio/a nipote, e raccontargli/le quanto fosse preoccupante la situazione nel 2025, quanto sia meravigliosa nel 2050 e come abbiamo organizzato nuove forme di resistenza per rispondere alle crisi climatica, democratica, sociale che stavamo vivendo. Ispirati dalle storie di Resistenza dei territori che attraversavamo, che hanno portato alla straordinaria pagina di storia costituita dalla Repubblica Autonoma della Carnia, abbiamo provato a cercare nuovi modi di opporsi alla rassegnazione, al decreto sicurezza (che sembra fatto apposta per colpire chi lotta per salvarci anche dalla crisi climatica), agli strumenti di partecipazione democratica sempre più compressi e ostacolati, alla sfiducia generale nelle istituzioni e nella politica. La cosa interessante sta nel fatto che ogni volta quando proponiamo questi esercizi, nessuna delle persone partecipanti immagina mirabolanti soluzioni tecnologiche che ci salveranno. Tutte pongono sempre l’accento sulla comunità, sulla partecipazione organizzata, sulla solidarietà, sulla cura per sé e anche per gli altri e le altre.
Un invito
Riporto alcune delle lettere che le persone hanno voluto lasciarci alla fine delle giornate, ma vi invito a fare altrettanto: prendetevi una mezz’ora per scriverci una lettera dal futuro sulle nuove forme di resistenza, discutiamone insieme, mettiamo in pratica piccoli atti rivoluzionari, moltiplichiamoli. Noi ci siamo, in ascolto attivo e pronti a metterci in cammino con chiunque voglia camminare verso orizzonti di speranza, pace, solidarietà e rispetto per le persone e per il pianeta.
Enemonzo, 14 giugno 2050
Cari nipoti,
Vogliamo raccontarvi la nostra resistenza. 25 anni fa eravamo molto preoccupati per il futuro del nostro pianeta e della nostra società, sempre più disgregata e violenta. Ci siamo chiesti allora quale poteva essere il nostro modo per modificare questa situazione. Come sapete, il nostro ambito è quello educativo, quindi abbiamo cominciato a riflettere su come motivare i giovani a non essere più isolati ma a ritrovare il desiderio di costruire il proprio futuro insieme agli altri. Abbiamo cominciato a riflettere con loro e a costruire occasioni di confronto, di approfondimento e dialogo, in modo tale da costruire assieme nuovi sistemi di interpretazione della realtà per costruire un futuro più solidale e rispettoso dell’essere umano e della natura. Ti chiediamo di proseguire su questo cammino.
❤️ I NONNI
Caro nipote,
Ci sarebbe molto da raccontare, dei primi 25 degli anni 2000, quando ero giovane come te, c’erano molte cose che non andavano bene. La società era tutta concentrata nella realizzazione economica. Le persone anelavano il televisore più grande o l’ultimo modello di smartphone. Ora, per fortuna e con grande fatica, abbiamo cambiato strada, recuperando la dimensione umana del lavoro, della vita, inseguendo le cose importanti e prendendoci cura l’uno dell’altro.
Cara nipote,
la tua capacità di cambiare le cose la ritroverai nella consapevolezza di non essere sola, nella forza di instaurare relazioni con le persone che incontrerai sul tuo cammino, nello sforzo di gestire e superare il disagio di sentirti emarginata o disadattata. Ci saranno momenti di difficoltà che supererai con la socializzazione, assieme agli altri troverai la creatività per pensare a cose che non sono state pensate, a fare cose che non sono state fatte!
Giulia Massolino, dottorata in ingegneria dell’energia e dell’ambiente, con master in comunicazione della scienza, economia blu sostenibile e studi di futuro. Da sempre attiva nell’associazionismo, dopo esser stata Consigliera comunale con Adesso Trieste, di cui è co-fondatrice, è attualmente eletta in Regione con il Patto per l’Autonomia.
- Giulia Massolino
- Giulia Massolino




