Il Tagliamento e i suoi abitanti: l’importanza del rapporto tra persone e fiume per la ricerca scientifica
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Il fiume Tagliamento è spesso citato nei discorsi pubblici e nei media, ma sono pochi gli studi scientifici approfonditi che esplorino le complesse relazioni tra il fiume e le comunità che lo abitano.
Nel 2019, ci siamo fatte una semplice domanda: perché nei giornali si parla molto di Tagliamento ma non si leggono molte informazioni scientifiche sul fiume?
Dopo aver analizzato gli articoli di giornale dal 2003 al 2019, li abbiamo confrontati con quelli accademici sul tema e abbiamo visto che esiste un divario critico nella comunicazione tra la ricerca accademica e gli organi di informazione e di gestione del fiume.
Nel posto dove viviamo, il rapporto tra comunità e fiume è forte, e radicato in una lunga storia di convivenza. Le popolazioni rivierasche, da sempre, si sono adattate al fiume, anche spostando interi paesi (ad esempio Bugnins, Rosa) per allontanarsi dal fiume e difendersi dalle piene. Allo stesso tempo, moltissime persone vivono vicino al fiume e lo frequentano per lavoro o svago.
Solo studiando queste cose e discutendone con i cittadini possiamo sviluppare strategie per l’adattamento a lungo termine e la resilienza delle popolazioni in tutto il bacino del fiume.
Però si parla poco del rapporto tra persone e fiume Tagliamento: perchè?
Nel 2020, durante la pandemia, ci siamo chieste perché nessuno chiede alle persone che abitano sul fiume come ci convivono e cosa vorrebbero per il futuro del fiume e delle comunità.
Ascoltare gli abitanti
Abbiamo voluto scoprirlo con un questionario che ha raccolto piu’ di 4000 risposte e ci ha mostrato che:
– Il fiume tagliamento ha altissimi valori culturali nell’alto, medio e basso corso
– Le priorità dei cittadini sono preservare la naturalità del fiume
– La conoscenza del rischio di inondazione è focalizzata sul basso corso
– molte persone non conoscono i rischi nell’alto corso
– le comunità sul fiume vorrebbero saperne di piu’ sui rischi legati al fiume
Quali sono questi valori? Quello ricreativo e turistico, quello educativo, il valore del contatto con la natura, dell’ispirazione artistica, dell’identità, e della conservazione. Più dell´80% di chi ha risposto al questionario ci ha detto che pensa che sia possibile preservare il fiume e mitigare i rischi per le comunità rivierasche.
Questi valori, e questi ideali, sono quelli che abbiamo raccolto nel sito tagliamento.org, finanziato dal WWF Germania a testimoniare quanto questo fiume sia fondamentale in un contesto europeo. Abbiamo accettato di coordinare il progetto in modo completamente volontario perché manca un portale di riferimento per far conoscere il fiume e la voce dei suoi abitanti. Il sito raccoglie le voci dei tanti abitanti locali che credono che il Tagliamento faccia parte della loro storia, cultura e identità. C’è anche una e-library dove tutti possono caricare immagini, informazioni, dati a loro disposizione sul fiume, e che andrà via via arricchendosi di materiale.
Dal 2022 ad oggi lavoriamo al progetto Rivervalues, finanziato dal consiglio svedese per la ricerca sullo sviluppo sostenibile (FORMAS), che studia, a partire dall’esempio del Tagliamento, i valori dei fiumi nel mondo. Significa che, a scala globale, è importante parlare dei fiume e studiare in modo scientifico il rapporto che lega fiumi e comunità.
Le nostre ricerche scientifiche hanno dimostrato che i valori del fiume uniscono le comunità che ci vivono. Se non conosciamo il valore del fiume, non sappiamo nemmeno quante cose possiamo perdere se il fiume non è più lo stesso. Se invece lo conosciamo, possiamo valorizzarle e fare in modo che contino nel processo decisionale.
Tagliamento Living Lab, puoi partecipare anche tu
A questo scopo nasce il Tagliamento Living Lab, un’iniziativa supportata dalla comunità europea tramite Water Europe, coordinata dall’Università di Stoccolma e il Centro di Volontariato Internazionale (CEVI). Il Tagliamento Living Lab integra ricerca accademica, azioni di base e citizen science. Il suo obiettivo è promuovere la collaborazione, identificare e testare azioni integrate per la gestione del fiume e le sfide ad essa legate, quali la mitigazione dei rischi e l’adattamento ai cambiamenti climatici.
Per un futuro di convivenza tra il fiume e le comunità serve più partecipazione e una visione nuova oltre le contrapposizioni, costruita sui valori comuni. Forse così, tutti insieme, si può trovare un modo per convivere con il fiume in modo più resiliente e mitigando i rischi senza comprometterne la naturalità.
Volete partecipare? Compilate il questionario su https://tagliamento.org/take-action/
Per chi è interessato, ecco le fonti scientifiche, che si trovano anche sull’e-library di www.tagliamento.org, presto anche in Italiano:
- La ricerca che riassume i risultati del questionario: https://iopscience.iop.org/article/10.1088/1748-9326/ac4d50
- La ricerca che studia gli articoli accademici e dei giornali: https://www.frontiersin.org/journals/environmental-science/articles/10.3389/fenvs.2021.553822/full
- La ricerca che studia la percezione dei rischi lungo il fiume: https://www.frontiersin.org/journals/earth-science/articles/10.3389/feart.2021.675131/full
- La pagina del Tagliamento Living Lab: https://watereurope.eu/woll/tagliamento-living-lab/
Il sito del progetto rivervalues: https://www.su.se/english/research/research-projects/ng-putting-locals-first-mapping-cultural-values-across-rivers-of-the-world
Ricercatrice all'università di Stoccolma e al Bolin Centre for Climate Research, si occupa del rapporto tra società e fiumi. Docente di gestione fluviale e sostenibilità, coordinatrice scientifica del sito www.tagliamento.org e del Tagliamento Living Lab.
Ricercatrice all’Istituto Nazionale di Oceanografia e Geofisica Sperimentale (OGS), si occupa di stime di esposizione e rischio in caso di eventi calamitosi. Curatrice del contenuto del sito www.tagliamento.org

