Per dare personalità giuridica al Tagliamento
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Il riconoscimento della personalità giuridica dei fiumi, dei laghi, delle montagne ecc. è espressione diretta di un paradigma culturale che mira ad affermare l’esistenza di specifici diritti della natura. Secondo alcuni, è estranea alla cultura occidentale l’idea che anche la natura, come l’uomo, può essere soggetto di diritti e di conseguenza essere rappresentata dalle comunità per la sua tutela legale. Tuttavia, questa considerazione non è del tutto corretta. Il riconoscimento giuridico di diritti agli elementi della natura, è incomprensibile solo all’attuale pensiero dominante occidentale, caratterizzato dalla separazione netta tra soggetto e oggetto. Infatti, è possibile rilevare la presenza di una consapevolezza diffusa (coscia o inconscia) fino al medioevo, di un legame tra uomo e natura e soprattutto della coscienza della condivisione di un destino comune tra uomo e madre Terra.
E’ possibile affermare che nelle epoche precedenti l’era moderna e contemporanea, la Terra era oggetto di ascolto, contemplazione, in quanto portatrice di una specifica saggezza e sapienza. L’attuale mentalità occidentale si è progressivamente allontanata da questa “coscienza ecosofica” (Ecosofia=saggezza della terra), separando uomo e natura e rendendo quest’ultima semplicemente un oggetto di investigazione, uno strumento di manipolazione e successivamente una risorsa sottoposta alle leggi del profitto legate alle logiche dei mercati e della finanza internazionale. Tuttavia, la consapevolezza del profondo rapporto uomo-natura non può essere cancellato e riemerge con tutta la sua drammaticità dalla evidenza oggettiva che la distruzione degli ecosistemi comporta un inevitabile declino delle comunità umane. Infatti, è da una profonda “coscienza ecosofica” legata alla consapevolezza della complementarità del vivente e dei viventi, che stanno nascendo diversi movimenti in tutto il mondo con l’obiettivo del riconoscimento dei diritti della natura.
Beni comuni, diritti della natura
Questa nuova consapevolezza viene re-introdotta nel mondo e nell’occidente dalla sapienza delle culture indigene, dalle esperienze del Sud-America dove i diritti della natura sono già entrati nelle Carte Costituzionali di alcuni paesi. A tal proposito, è interessante ricordare il pensiero del Teologo Ramon Panikkar, che nel suo testo: “Ecosofia” presenta la Terra stessa come il corpo dell’umanità. Sulla base di questa premessa ecosofica è possibile affermare che un fiume è la linfa vitale che regge il corpo di una comunità (per questa ragione il Tagliamento può essere considerato l’anima del Friuli).
Il riconoscimento dei diritti della natura comporta un cambiamento di paradigma, all’interno del quale la Terra non è solo un semplice fattore di produzione, ma possiede un valore in sé a prescindere da considerazioni di profitto. L’assenza di questa consapevolezza è all’origine della devastazione degli ecosistemi, dell’inquinamento delle acque con gravi danni alla natura e alle comunità. In base a questo aspetto, è necessario tornare a considerare che la salute, l’armonia, la bellezza e la felicità sono strettamente connessi al legame inscindibile tra Umanità e Terra e spezzare questa relazione vuol dire compromettere questi Valori universali con la conseguenza inevitabile del progressivo declino della vita dell’umanità. Salute, Bellezza e Stabilità, come afferma Schumacher nel suo libro: “Piccolo è Bello”, sono i Valori che devono orientare la custodia e la cura della Natura.
Personalità giuridica, un nuovo paradigma
Sulla base di una rinnovata coscienza dei rapporti tra Umanità e Terra, in diverse parti del mondo è iniziato il cammino per il riconoscimento dei diritti della natura. Ad, esempio l’Equador ha inserito i diritti della natura all’interno della propria Carta Costituzionale nel 2008 (fonte sito: The Water Code). Inoltre, in Nuova Zelanda il fiume Whanganui ha conseguito il riconoscimento di una vera Personalità giuridica nel 2017 (fonte sito: The Water Code). Infine, in Canada, il fiume Magpie ha ricevuto il riconoscimento di nove diritti, come il diritto di scorrere, di mantenere la sua biodiversità e il diritto di intraprendere azioni legali (fonte sito: The Water Code). In Europa il dibattito è aperto anche grazie a movimenti che dal basso hanno diffuso una maggiore sensibilità sul tema della personalità giuridica dei fiumi e dei diritti della natura in generale.
Il nostro Friuli e le sue comunità, possono ora inserirsi in questo ampio movimento mondiale ed europeo nella difesa e valorizzazione giuridica del Re dei Fiumi Alpini, il nostro Tagliamento. Il 6 giugno alle ore 18 presso il Circolo Ricreativo Nuovi Orizzonti in via Brescia 3 a Udine, si terrà il convegno: ”Beni Comuni: Riconoscimento della Personalità Giuridica del Tagliamento” che potrebbe diventare il punto di partenza formativo e in seguito operativo per suscitare anche nelle nostre terre un azione dal basso che punti al riconoscimento della Personalità Giuridica del Tagliamento.
L’incontro è promosso dalla Rete Comunità di Vita della Terra e dall’Agorà degli Abitanti della Terra fondata dall’economista e politologo di fama internazionale Riccardo Petrella. La Rete Comunità di Vita della Terra è una comunità informale di associazioni, liste civiche e realtà politiche che si batte per la difesa, promozione e valorizzazione dei Beni Comuni. Ne fanno parte le seguenti realtà: Associazione le Donne resistenti aps, Associazione Lista Civica Progetto Innovare, Associazione proDES FVG, CeVi, Federazione Qudrifoglio, Patto per l’Autonomia, Rete Radiè Resch Udine, Rete ScuoleinComune, Time for Africa OdV e la rivista online Il Passo Giusto. Il convegno vedrà la partecipazione come relatori del Prof. Pasquale Viola-docente di Enviromental Costitutionalism. Già docente di Diritto dell’ambiente europeo e comparato presso l’Università di Trieste. Isabella d’Isola della Federazione per il Riconoscimento dei diritti del Lago di Garda. Luca Cecchi dell’associaizone del Monastero del Bene Comune e dell’Agorà degli Abitanti della Terra, Sandro Cargnelutti presidente regionale di Legambiente FVG.
Il Convegno potrebbe essere una occasione storica per le nostre comunità per contribuire allo sviluppo del movimento europeo e mondiale per i Diritti della Natura.
Nato a Bari nel 1976. Laureato in Scienze politiche e laureato in Operatori dei Servizi Sociali. Lavora come educatore socio-pedagogico. Ha collaborato con il prof. Petrella nella campagna “Dichiariamo illegale la povertà – Banning poverty 2018”, nello specifico per quanto attiene i progetti educativi nelle scuole.
- Demetrio Spanti
- Demetrio Spanti
