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La CER di Palmanova: etica, innovativa, alternativa.


La transizione energetica è ormai entrata nel vocabolario familiare. Sconosciuta fino a qualche anno fa, non oggetto di dibattito nelle discussioni delle osterie—luoghi in cui, ancora oggi, si formano e si consolidano sondaggi e tendenze—è da tempo ben nota a livello istituzionale e nel mondo produttivo. Oggi possiamo dire che questo percorso è diventato una realtà concreta anche per le singole famiglie. Il maggior contributo a questa piccola rivoluzione domestica è dovuto alla possibilità di installare pannelli fotovoltaici sui tetti delle nostre case, fortemente incentivata da contributi e sgravi fiscali molto generosi.

Questa forma di partecipazione personale alla transizione energetica ha il pregio di aver reso concreta la sfida al riscaldamento globale e all’inquinamento atmosferico provocato dai combustibili fossili. Una transizione che nasce dalla volontà—o, più sinceramente, dalla necessità—di trovare una soluzione alla dipendenza da monopoli e tecnologie energetiche, divenute drammaticamente pericolose, da cui è indispensabile svincolarsi attraverso una maggiore autoproduzione e indipendenza energetica.

Come coniugare innovazione e conservazione?

Ma per dare un senso al titolo di questa presentazione e inquadrare correttamente la proposta dell’Amministrazione Comunale di Palmanova, è necessario collegare queste premesse a un altro aspetto: la peculiarità della Città Fortezza.

In città conviviamo da sempre con un binomio che, agli occhi di chi lo vive, può apparire in contrapposizione: Tutela/Bellezza -VS- Vincolo/Imperfezione. È proprio da queste due diverse modalità di concepire ed interpretare il nostro spazio urbano che prende spunto la proposta di una Comunità Energetica Rinnovabile innovativa a Palmanova.

A causa dei vincoli monumentali e paesaggistici, è molto difficile ottenere l’autorizzazione della Soprintendenza ai Beni Culturali per installare pannelli fotovoltaici sui tetti del centro storico. Questa condizione ha di fatto impedito a molte famiglie di partecipare alla transizione energetica e, più concretamente, di beneficiare di incentivi diretti e riduzioni economiche in bolletta. Proprio questa peculiarità della città ci ha spinti a cercare soluzioni alternative e innovative, capaci di rispondere almeno in parte alle legittime esigenze dei palmarini.

Collaborazione europea a più voci

Spinti da questa necessità, nella primavera del 2021, in collaborazione con l’Agenzia per l’Energia del Friuli-Venezia Giulia (APE FVG), abbiamo aderito al progetto europeo ZEB4ZEN (Zero Energy Buildings for Zero Energy Neighbourhoods). Il progetto mira a coniugare la transizione energetica verso una società a basse emissioni di carbonio con la tutela del patrimonio architettonico storico, una sfida esemplificata idealmente dalle città stellate di Karlovac, in Croazia, e Palmanova, in Italia.

Basandosi su una solida collaborazione transnazionale, l’Agenzia per l’Energia croata (EIHP) ha coinvolto APE FVG, l’Università di Magdeburgo in Germania, la cittadina di Quedlinburg in Sassonia, l’Università di Lublino in Polonia e la cittadina polacca di Zamość per affrontare insieme questa sfida innovativa. Al progetto partecipano anche, come partner tecnici, la Soprintendenza del FVG e l’Enel, due attori fondamentali per coniugare tutela monumentale e transizione energetica.

Nasce così il progetto ZEB4ZEN, che per Palmanova si concretizza nello studio e nella realizzazione di una CER, pensata per offrire anche a chi non può installare pannelli fotovoltaici sui tetti la possibilità di usufruire dei benefici delle energie rinnovabili.

Quadratura del cerchio…

L’idea è quella di costruire un impianto fotovoltaico fuori dalle mura, in un’area priva di vincoli monumentali, capace di fornire energia elettrica sostenibile da condividere con abitazioni e aziende del centro storico. L’area individuata, di circa 11.000 mq, si trova accanto alla zona industriale: un terreno improduttivo, ex sito del depuratore dismesso, già destinato dal PRGC a progetti di riconversione.

Famiglie ed imprese tramite l’adesione alla CER potranno acquistare “quote” di quel parco fotovoltaico: invece di realizzare i pannelli sui propri tetti, avranno una superficie di pannelli della CER.

L’energia prodotta verrà immessa nella cabina primaria di Palmanova e potrà beneficiare del contributo statale per l’energia prodotta e consumata—tecnicamente definita energia condivisa—evitando così di prelevare energia dalla rete di alta tensione. Questo permetterà di ridurre gli oneri legati alla trasmissione e trasformazione dell’energia, evitando la necessità di costruire nuove infrastrutture elettriche.

Se si vuole, già questa condizione rappresenta una forte leva etica per decidere di aderire a questa piccola rivoluzione locale: meno corrente elettrica che percorre chilometri attraverso le campagne, con un impatto ridotto sul paesaggio agricolo, e una maggiore interconnessione locale tra produzione e consumo istantaneo.

Alla base del progetto c’è un principio chiaro: produrre energia verde e rinnovabile localmente a vantaggio diretto dei cittadini, senza la necessità di sacrificare terreni agricoli o rendere l’energia un business per aziende che non vivono il tessuto produttivo ed economico locale. Questa produzione energetica nostrana potrà essere condivisa direttamente e istantaneamente tra produttori e consumatori residenti. La CER di Palmanova sarà particolarmente attrattiva grazie a un giusto mix di partecipanti, al contributo della comunità europea, agli incentivi economici statali e alle risorse messe a disposizione dall’amministrazione comunale, dalle aziende e dai privati.

Le aziende che aderiranno avranno anche la possibilità di utilizzare il nuovo logo della CER Palmanova, creato per comunicare ai clienti e fornitori il proprio impegno nella transizione energetica e nella salvaguardia dell’ambiente. Il logo è accompagnato dallo slogan “NOI USIAMO ENERGIA PULITA”, affiancato dall’iconica pianta stellata della Fortezza di Palmanova, reinterpretata come un sole capace di irradiare energia verde, infinita e gratuita.

Pronti a partire

Grazie al progetto ZEB4ZEN, Palmanova realizzerà un’iniziativa innovativa che, rispetto alle aspettative iniziali, ha dovuto adattarsi ai nuovi regolamenti attuativi del GSE. Questo ha ridotto in parte la possibilità di consumo diretto dell’energia, ma ha mantenuto l’incentivo per l’energia condivisa e, soprattutto, lo spirito etico con cui il progetto è nato.

Ciò che rende ancora più speciale la Comunità Energetica Palmanova è la possibilità di diventare un modello replicabile in altri centri storici italiani ed europei con vincoli architettonici simili. Coniugare la tutela del patrimonio con la transizione energetica sarà la vera sfida da vincere.

Giovedì 3 aprile, con repliche alle ore 18:30 e 20:30, al Teatro G. Modena di Palmanova si terrà un’assemblea pubblica di presentazione e adesione alla CER. Tutti i cittadini sono invitati a partecipare a questo progetto inclusivo, solidale, partecipato e trasparente, che mira a sviluppare e rafforzare nel tempo un processo virtuoso a beneficio dell’intera comunità.

luca piani
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Vicesindaco del Comune di Palmanova.

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