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Le dieci grandi parole

Le dieci grandi parole. Un libro postumo di Pierluigi Di Piazza.


Le Dieci Grandi Parole – Indicazioni per la vita, è un libro che può rappresentare una provocazione forte a passare dall’io al noi, in un impegno comune per costruire un mondo più giusto, fraterno ed umano. Le riflessioni in esso contenute interpretano i comandamenti in modo positivo, non come una serie di proibizioni e divieti. L’espressione negativa delle Dieci Parole con l’indicazione del “non fare”, ha favorito la religione del contenimento piuttosto che la fede del coinvolgimento, della progettualità, dinamica, coraggiosa, che sollecita a prenderci a cuore, a prenderci cura delle persone nelle situazioni concrete in cui vivono. 

Alcuni esempi della interpretazione in positivo dei comandamenti. “Non Uccidere” (quinto comandamento): la maggior parte delle persone non ha ucciso e non ucciderà; il comandamento da seguire prendendone lo spirito positivo è il rispetto attivo di tutte le persone e di tutti gli esseri viventi; “Onora il padre e la madre” (quarto comandamento): non si tratta di un onore formale, ma della profondità della relazione. “Non rubare” (settimo comandamento), sottolineando come il rubare non sia solo un atto individuale ma che esiste nel mondo un furto strutturale, di sistema, significa soprattutto impegnarsi come persone, comunità, popoli, per la giustizia, la legalità, i diritti di ciascuna persona qui fra noi e pensando a tutti i popoli della terra.

Ispirazioni positive

Il sottotitolo, indicazioni per la vita, vuole   sottolineare come dalla lettura del libro si possono ricevere ispirazioni positive per accrescere la propria interiorità in un momento storico in cui si può constatare anche un “deficit di spirito” e questo riguarda sia le persone credenti e non credenti, delineando ampi orizzonti   su temi attuali a cui a volte da soli non sempre riusciamo a dare delle risposte adeguate. Un libro che nei suoi contenuti sollecita a ripensare agli insegnamenti che la maggior parte delle persone ha ricevuto fin dall’infanzia sui temi in esso trattati, sentendo a volte un senso di colpa per il non rispetto dei comandamenti stessi, e questo riflette un insegnamento indubbiamente inteso in senso moralistico. 

Pierluigi preferisce indicarli non come comandamenti che si riferiscono a ordini e comandi, ma come dieci Grandi Parole, perché le parole sono indispensabili per instaurare relazioni, collegamenti, ponti con gli altri che ci stanno vicini. L’ essenza di ogni comandamento è l’amore e come avviene nel rapporto di amore tra due persone, dall’amore derivano le parole, le responsabilità, i gesti l’uno per l’altro. Il libro si conclude con il Comandamento Nuovo che è appunto quello dell’Amore che ci viene dato da Gesù; l’amore supera la legge, vivifica tutta la legge dandole linfa nuova.  L’amore è l’esperienza fondamentale della vita e per questo è la più fragile, esposta e richiede continuo nutrimento. 

Uno scritto inedito

Nell’appendice del libro viene riportato l’ultimo scritto del tutto inedito di Pierluigi, che parla del conflitto tra Russia ed Ucraina ed in cui ripropone un quesito antropologico, di come cioè l’essere umano possa esprimere gesti di violenza e morte quasi che ogni freno inibitore cessi, e a volte segni di umanità positiva, di vicinanza, di solidarietà. Questo scritto si collega molto bene al comandamento Non uccidere. Nell’analisi di ogni comandamento viene proposto quanto è suggerito sul tema in esso trattato nell’Antico Testamento, nei Vangeli e in conclusione quali sono il significato ed i suggerimenti per noi oggi. E’ un libro da leggere perché ci offre una lente d’ingrandimento con cui guardare i temi importanti e fondamentali delle nostre vite, indicandoci le strade da percorrere per trovare le alternative al conformismo, ad un procedere anonimo, a scuoterci dall’indifferenza.

Vito Di Piazza
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Medico, è stato primario di Medicina interna all’Ospedale di Tolmezzo. È autore di Vivere e morire con dignità (con P. Di Piazza, B. Englaro, G. Facchini Martini, nuova dimensione 2016); Per un dolore umano. La sofferenza considerata da un punto di vista etico, medico e spirituale (con P. Di Piazza, L. Orsi, nuova dimensione 2020)

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