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Numero 50 | 13 febbraio 2026

Autonomie differenziate, la Corte ha sgombrato il campo

Pubblichiamo la Sentenza 10/2025 con la quale la Corte costituzionale ha dichiarato inammissibile la richiesta di sottoporre a referendum abrogativo la legge “Calderoli” relativa all’attuazione delle autonomie regionali differenziate. 

Dopo la sentenza della stessa Corte che aveva svuotato quella legge di tutti i motivi di incostituzionalità, non restava in piedi nulla se non il fatto che la previsione di autonomie differenziate è parte integrante della Costituzione: “Se si ammettesse la richiesta in esame, si avrebbe una radicale polarizzazione identitaria sull’autonomia differenziata come tale, e in definitiva sull’art. 116, terzo comma, Cost., che non può essere oggetto di referendum abrogativo, ma solo di revisione costituzionale.”

Augurandoci che qualora il dibattito su queste possibilità di ulteriori autonomie regionali riprenda seriamente e sperando, senza crederci assai visto il clima politico, che ciò avvenga in modo condiviso e non unilaterale, resta che per quanto riguarda la nostra Regione a statuto speciale la via per ampliare competenze e funzioni passa solo attraverso volontà politica, scelte meditate e lavoro nella Commissione paritetica Stato-Regione e non accodandosi alle Regioni ordinarie ed al Veneto in particolare, nemmeno nelle prossime campagne elettorali…

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