Conoscere il Regolamento (UE) sul Ripristino della Natura
La dottoressa Alessia Cocolin, dottoressa in diplomazia e cooperazione internazionale, introdotta dal professore di diritto comparato Roberto Louvin dell’Università di Trieste, sede di Gorizia, in occasione della “Giornata del Tesseramento” di Legambiente Gorizia APS, ha illustrato in modo molto chiaro e preciso il Regolamento UE – 2024/1991 sul Ripristino della Natura, recentemente entrato in vigore. Si tratta di un nuovo strumento legislativo, che dovrebbe costituire una svolta importante nella politica ambientale di tutti e 27 i Paesi Membri dell’Unione Europea.
Il Regolamento prevede un impegno proattivo per il ripristino della natura, inteso come “processo volto ad aiutare attivamente o passivamente il ripristino di un ecosistema al fine di migliorarne la struttura e le funzioni, con lo scopo di conservare o rafforzare la biodiversità e la resilienza degli ecosistemi” sia agricoli che fluviali o urbani.
In particolare per il verde urbano “entro il 31 dicembre 2030 gli Stati Membri provvedono affinché non si registri alcuna perdita netta della superficie nazionale totale degli spazi verdi urbani né di copertura della volta arborea urbana” …
Comincia un viaggio difficile
Per raggiungere questi obiettivi, valutati secondo l’impegno ma non in funzione dei risultati, (per cui si teme che ci potranno essere numerosissime cause davanti alla Corte di Giustizia europea) i 27 avranno tempo fino al primo settembre 2026 per predisporre dei “Piani nazionali di ripristino”; ora è quindi troppo presto per poter valutare concretamente l’impatto del nuovo regolamento. Tuttavia le autorità competenti dovrebbero ricordare che la Commissione Europea ha calcolato, in termini monetari, che ogni € investito in misure corrette per il ripristino della natura può portare, nel lungo periodo, ad un guadagno per la società tutta da 8 a 38€.
Sarà cura di Legambiente, nel suo ruolo di “sentinella del territorio”, monitorare, fin da ora e nel corso degli anni, la corretta applicazione del Regolamento da parte di tutte le autorità competenti, sia a livello nazionale che regionale e comunale, e segnalare le eventuali criticità. Il Regolamento può comunque già oggi fungere da sprone per le autorità competenti affinché non si verifichi una diminuzione della superficie degli spazi verdi urbani, si avvii una rinaturalizzazione dei fiumi e si promuovano delle pratiche agricole più virtuose e rispettose della biodiversità, fondamentale per la sopravvivenza di tutti gli esseri viventi sul pianeta, homo sapiens compreso.
Presidente del Circolo Legambiente APS di Gorizia dalla fine del 2020 a tutt'oggi.
Nata e cresciuta in California da genitori che da Trieste e dall'Istria migrarono verso gli Stati Uniti dopo la seconda guerra mondiale. Tornata in Italia in adolescenza e rimasta nel nostro territorio goriziano dove ha compiuto gli studi in Infermieristica.
Da sempre combatte per i diritti ambientali, sociali e di genere conseguente al suo lavoro pluridecennale da Infermiera. Ama la pace e opta per il disarmo. Attualmente in pensione si dedica a promuovere le attività associative favorendo il rispetto verso la natura.
