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Trieste Palazzo Giunta Regionale

Governatore del T.L.T. Cercasi


Una osservazione di costume riguardo al nostro amato presidente della Regione FVG. Con sempre maggiore intensità si autodefinisce “governatore” della stessa, in qualche modo materiale rappresentazione dello slogan “io sono FriuliVeneziaGiulia”. Probabilmente l’ansia del terzo mandato fa brutti scherzi e come Giorgia ormai si definisce “io sono la nazione” così il Massimiliano ritiene di rimarcare la sua indispensabilità per il governo di queste terre di confine.

È noto anche agli allievi dei corsi professionali per immigrati che nel nostro ordinamento non esiste il titolo di governatore (a parte la Banca d’Italia) e che l’elezione diretta dei Presidenti di Regione ne definisce chiaramente la qualifica. Credo peraltro che l’abuso di titolo possa costituire comunque un reato amministrativo. Peccato condiviso con tutto il sistema regionale italiano nell’uso quotidiano dell’informazione.

Tuttavia dalle nostre parti il “secolo breve” ci affida una storia che faremmo bene a non dimenticare e magari a sfruttare a fini “diabolici”.

Nel 900 infatti non sono mancati i veri governatori. Incontestabile infatti è stata la figura del generale Petitti di Roreto, “governatore” della Venezia Giulia nella sua prima apparizione storica dai primi di novembre 1918 all’estate del 1919. Figura giudicata positivamente dagli storici contrariamente ai suoi successori civili nominati dai governi di allora.

Indimenticabile poi in senso opposto il “Gauleiter” (traduzione letterale capo-regione, ma dal significato identico a governatore) Reiner nominato dal Fuhrer per guidare l’Adriatische Kustenland dal settembre 1943 all’aprile del 1945.

Ma c’è anche un altro governatore “fantasma” che viaggia per le nostre terre. Si tratta del mai nominato governatore del TLT (Territorio Libero di Trieste) da parte dell’ONU sulla base degli accordi di pace dopo la seconda guerra mondiale. Cosa sia rimasto in piedi di quegli accordi non è chiaro e ancora oggi sul Piccolo ci si accapiglia con frequenza su alcune conseguenze. Ma perlomeno un punto dell’Allegato VIII di quel trattato mette d’accordo tutti a Trieste: l’istituzione del Porto Franco.

Credo che il Consiglio regionale del F-VG farebbe cosa saggia impegnando il Governo italiano a chiedere all’ONU una nomina, coincidente con la figura del Presidente della Regione F-VG, a Governatore del TLT perlomeno per quanto riguarda la zona A, e, con il consenso della Slovenia e della Croazia magari anche della zona B.

La figura di Fedriga per questa carica mi sembrerebbe più che centrata e risolverebbe in maniera splendida anche la rissa per il terzo mandato con una evidente “ragione di stato”. Per il futuro si potrebbe pensare ad una alternanza con Governatori friulani e istriani, e quindi ad un allargamento dei confini di competenza, ma per ora possiamo tranquillamente accontentarci di un triestino.

Giorgio Cavallo
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Attivo in politica dai primi anni Sessanta del secolo scorso, è stato consigliere regionale di opposizione per tre legislature e per due mandati assessore all’Urbanistica e alla Mobilità del Comune di Udine, presidente regionale di Legambiente FVG negli anni Novanta e Duemila. Saggista, ha decine di pubblicazioni all’attivo. Collabora con testate di informazione locale su temi di attualità politica, sociale ed economica.

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