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Numero 50 | 13 febbraio 2026

Sommersi

“Sommersi – il tempo di agire”


Vi siete mai chiesti come sarebbero le nostre coste se gli effetti dei cambiamenti climatici — come l’innalzamento del livello del mare — non colpissero solo paesi lontani, ma anche i nostri? Se l’acqua invadesse luoghi a noi familiari, piazze, strade, porti, costringendoci a confrontarci con un futuro che non è più così lontano?

Da questa domanda nasce Sommersi, il cortometraggio prodotto dal CeVI – Centro di Volontariato Internazionale, che mette in scena una realtà possibile e scientificamente fondata: uno scenario che potrebbe diventare concreto se non verranno intraprese azioni incisive per contrastare il cambiamento climatico. A supporto di questa prospettiva, il video presenta i dati e le analisi del fisico del clima di fama internazionale Filippo Giorgi, direttore della sezione di Scienze della Terra dell’Abdus Salam International Centre for Theoretical Physics (ICTP) di Trieste.

Realizzato dal CeVI, con la regia di Simone Vrech (Studio Base2), Sommersi mostra cosa potrebbe accadere alle nostre coste nei prossimi decenni se non verranno intraprese azioni efficaci contro il cambiamento climatico. Grazie all’uso delle scenografie virtuali, luoghi familiari della nostra regione appaiono sommersi da acqua e fango, offrendo una rappresentazione concreta dell’impatto dell’innalzamento del mare e di eventi estremi come le alluvioni. Non un futuro lontano e distopico, ma uno scenario tangibile, che interpella direttamente il nostro presente. 

Marco Iob, coordinatore dei progetti del settore Acqua del CeVI ha dichiarato: “Siamo convinti che questa iniziativa possa costituire un valido strumento di riflessione e approfondimento sui temi della pianificazione territoriale, della tutela ambientale e della resilienza climatica. Intendiamo proporne la visione in diversi contesti, tra cui laboratori didattici a tema ambientale nelle scuole, percorsi formativi per giovani volontari ed eventi di sensibilizzazione. Rappresenterà anche un’occasione concreta per proseguire con ancora maggiore consapevolezza il nostro impegno per la tutela dell’acqua e del pianeta come beni comuni, fondamentali per il futuro di tutti”.

L’anteprima con Goletta Verde

Il documentario è stato proiettato in anteprima il 24 giugno a Trieste, in occasione della tappa regionale di Goletta Verde 2025, la storica campagna estiva di Legambiente che ogni anno naviga lungo le coste italiane per monitorare lo stato di salute del mare e denunciare le principali minacce ambientali. Durante la conferenza stampa sono stati presentati i risultati dei campionamenti effettuati in dieci siti sensibili del Friuli Venezia Giulia: come riportato dal presidente di Legambiente Friuli Venezia Giulia Sandro Cargnelutti, tutti i valori rilevati sono risultati entro i limiti previsti dalla normativa europea. 

Ad aprire l’incontro, la portavoce Elisa Turiani ha sottolineato come “Goletta Verde è un contenitore da riempire con temi sempre attuali”, che spaziano dalla tutela della biodiversità alle energie rinnovabili, fino ai cambiamenti climatici. Un’affermazione che si collega perfettamente allo spirito del documentario, nato per sensibilizzare sui rischi concreti e locali della crisi climatica.

Non tutto è perduto: agire è una scelta

In dialogo con il pubblico erano presenti Filippo Giorgi, che ha curato i contenuti scientifici del video, e Marco Iob. Entrambi hanno ribadito che, nonostante la gravità della situazione, non tutto è perduto: agendo ora, è ancora possibile contenere il riscaldamento globale ed evitare le soglie più pericolose.

Come ricorda il dottor Giorgi nel messaggio finale del video: “Con i cambiamenti climatici non è in ballo la sopravvivenza del pianeta, ma la sopravvivenza della società che lasceremo alle prossime generazioni. Però dobbiamo agire subito, perché i gas serra hanno un tempo di vita molto lungo in atmosfera e quindi quello che faremo oggi avrà un effetto molto duraturo.

È come se il clima fosse un filo che ci connette con il futuro. Possiamo ancora contenere i cambiamenti climatici al di sotto della soglia di pericolo, però dobbiamo agire tutti: dai singoli cittadini, alle comunità, fino a tutte le nazioni del mondo.

 

“Sommersi” è disponibile sulla pagina YouTube del CeVI:

 

Il cortometraggio è stato realizzato nell’ambito del progetto GREEN IT UP (AID 012618/03/7), finanziato dall’Agenzia Italiana di Cooperazione allo Sviluppo, promosso da Istituto Oikos Onlus in qualità di capofila e realizzato con la partecipazione del CeVI come partner.

Filippo Giorgi Fisico del Clima
Filippo Giorgi Fisico del Clima
Sommersi - il tempo di agire
Sommersi – il tempo di agire
Silvia Tami
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Nata nel 1996, è referente della comunicazione presso il CeVI - Centro di Volontariato Internazionale di Udine. Laureata in Antropologia, Religioni e Civiltà Orientali e Global Cultures all’Università di Bologna, con un master in African Studies dell'Università di Dalarna, Svezia.

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