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Numero 49 | 30 gennaio 2026

Ludovico Sonego


Nasce a Charleroi (Belgio) da genitori sacilesi emigrati. Il padre è minatore sin dal 1946 e poi operaio nell’acciaieria La Providence. Era l’Italia che emigrava per l’Europa del carbone e dell’acciaio da cui sarebbero nate poi le istituzioni comunitarie. Viene registrato all’anagrafe belga come Wick Sonego, francofono di madrelingua, arrivato in Italia il tribunale gli cambia d’ufficio il nome in Lodovico perché sussisteva la norma fascista che vietava i nomi stranieri. Inizia le prime esperienze politiche a Pordenone, da liceale, iscrivendosi al Partito comunista nella stagione di Enrico Berlinguer e del referendum sul divorzio. Nelle fila del Pci fa il consigliere e l’assessore comunale a Sacile, il consigliere provinciale e nel 1988 viene eletto consigliere regionale per tre mandati. Svolge la funzione di assessore regionale con i presidenti Travanut, Cecotti, Cruder e dal 2003, per cinque anni come esterno, anche con il presidente Illy. Le materie di cui si occupa sono: pianificazione territoriale, economia, trasporti e infrastrutture. Nel 2013 viene eletto Senatore della Repubblica continuando ad occuparsi di infrastrutture, trasporti e comunicazioni sino al termine del mandato nel 2018. Percorre tutta l’evoluzione Pci-Pds-Ds-Pd contribuendo a fondare il Pd del Friuli Venezia Giulia che alle regionali del 2008, il giorno della duplice sconfitta regionale e nazionale del centrosinistra, ottiene il 30% e 169.000 voti assoluti. Nel 2017, da senatore, partecipa alla scissione dal Pd che fa nascere Articolo 1 in polemica con Matteo Renzi, rientra nel Pd nel 2020.

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