
Una novità importante
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A partire da questo numero, il Passo Giusto ospiterà regolarmente degli interventi dell’Associazione per la Terza Ricostruzione o di suoi esponenti, con una parte della nostra rivista a loro riservata e distinguibile graficamente.
I temi che consentono questa ospitalità, in forma definita e non più episodica con singoli interventi, sono rintracciabili nelle attività e nelle opinioni espresse da entrambi i soggetti nel tempo. Fiducia nelle autonomie, sociali e territoriali, istituzionali ed economiche. Consapevolezza del pluralismo che caratterizza questa Regione per storia, lingue, policentrismi costituenti. Allarme per la debolezza attuale della politica che governa senza riuscire a proporre visioni e obiettivi chiari per il prossimo futuro delle nostre comunità regionali, adagiata su un consenso certamente ampio ma fragile nelle prospettive.
Una possibilità di confronto costante con A.T.R. su questi temi pensiamo sia utile e necessaria per cercare di moltiplicare analisi, diffondere proposte, costruire luoghi di dibattito e di condivisione. Proprio quello che ci eravamo proposti ormai quasi tre anni fa avviando l’impresa del Passo Giusto, strumento proposto sì da un movimento politico ma come permeabile luogo di ricerca, di passione, di competenze, di convergenze.
Avviandoci a prossime scadenze elettorali, alcune previste altre possibili, sottolineiamo che questa ospitalità non riguarda tali scadenze e non impegna a scelte collettive o personali che abbiano a che fare con liste, coalizioni, candidati.
Ci piace pensare che il nostro modo di intendere la politica sia legato a un profondo senso di libertà, lontano dagli schematismi e dagli schieramenti aprioristici che lasciamo volentieri ad altri.
Buon lavoro allora all’Associazione per la Terza Ricostruzione e buona lettura a chi (siete in tanti!) continua a seguire il Passo Giusto.
Ringrazio il Passo Giusto, periodico progetto editoriale del Patto per l’Autonomia, per l’ospitalità incondizionata che intende offrire agli articoli dell’Associazione per la Terza Ricostruzione. Come Associazione non siamo né aspiriamo ad essere un ramo o un affiliato del Patto, ma avendo bisogno di esprimere, in piena libertà, le nostre opinioni relativamente al nostro progetto politico-culturale, accogliamo favorevolmente questa ospitalità. Come Associazione perseguiamo una visione politico-culturale e un programma di “ricostruzione” di questa regione che vogliamo, in maniera corretta ed argomentata, comunicare e discutere pubblicamente come, purtroppo, appare spesso difficile fare. Il Passo Giusto, non solo non chiede nulla in cambio ma auspica anche la nostra massima autonomia di pensiero. E’ uno sprazzo di luce ammirevole in una congiuntura politico-mediatica non tranquillizzante. L’ospitalità vera, infatti, non chiede mai nulla in cambio ma implica, semmai, di mettersi in gioco in una nuova relazione.
Sandro Fabbro, presidente ATR

Cos’è l’Associazione per la Terza Ricostruzione (ATR)
E’ un’associazione politico-culturale, operativa dal 2022, non partitica e che si autofinanzia. Ha come obbiettivo generale la “terza ricostruzione” del Friuli dopo quella fisica del post-terremoto e quella economica durata fin verso la fine del secolo scorso. E’ costituita da persone con varie esperienze – dal Parlamento nazionale fino all’ amministrazione locale, dal mondo della produzione alle professioni, dal mondo dell’educazione e della cultura a quello accademico – che hanno deciso di costituire l’Associazione perché ritengono che si debbano affrontare le dure prove del presente non solo con la – pur necessaria – “buona amministrazione” ma anche con una visione strategica che guardi più in là nel tempo. La terza ricostruzione, appunto, è quella politica (o meglio “ecopolitica”) intesa come conquista, da parte del Friuli, di nuovo slancio strategico, capacità critica e decisionale, forte enfasi sulla transizione ecologica ed energetica. In un contesto regionale caratterizzato da devastante declino demografico e disastroso cambiamento climatico, si ritiene che una politica regionale priva di idee, senza visione – se non incentrata sulla subalternità alle strategie che vengono da fuori regione – incapace di costruire alcun patto politico stabile e duraturo, sia ridotta ormai solo alla distribuzione di denaro pubblico dissipato per generare assuefazione e dipendenza acritica al “governatore” di turno. L’azione dell’Associazione è orientata ai temi delle energie rinnovabili territorialmente compatibili; alla valorizzazione delle aree vaste superando le obsolete Province del passato; alla tutela delle risorse naturali fondamentali come acqua, suolo, biodiversità ecc.; al contrasto alla emigrazione giovanile e, in ultima analisi, al superamento della figura nefasta del “governatore sopra tutti”, che ha monopolizzato il sistema politico regionale azzerando il dibattito critico e distruggendo la grande tradizione politica del Friuli. Tutto ciò implica una nuova idea di Regione, proiettata in una dimensione centroeuropea ed alpino-adriatica e dove i principi che hanno guidato la ricostruzione post-terremoto, siano non pretesto di inutili e fuorvianti spettacolarizzazioni ma piuttosto recuperati per la loro grande potenza operativa.
Direttore editoriale del Passo Giusto
- Elia Mioni
- Elia Mioni
- Elia Mioni
- Elia Mioni
Segretario del Patto per l’Autonomia, movimento civico e territoriale che crede nell’autogoverno come strumento di innovazione politica, nel 2018 è stato eletto consigliere regionale, riconfermato nel 2023. Da sindaco del suo comune, Mereto di Tomba, ha avviato il Distretto di economia solidale del Medio Friuli. Imprenditore con una lunga esperienza nella cooperazione allo sviluppo, ha coordinato la campagna referendaria "Acqua bene comune" ed è stato tra i fondatori del Forum dei beni comuni e dell'economia solidale Fvg.
- Massimo Moretuzzo
- Massimo Moretuzzo
- Massimo Moretuzzo
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