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Una serata passata in amicizia e … sicurezza


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Sul sostantivo “sicurezza” e sul significato che gli si vuole attribuire si stanno probabilmente giocando i destini del nostro modello di democrazia. C’è chi ci costruisce la spina dorsale della propria narrazione politica, chi ci fa un nuovo partito più securitario degli altri, c’è chi racconta di paura per mettere paura. Ma, di grazia, c’è anche chi cerca di ragionare, di non banalizzare, di affrontare la complessità in modo appropriato.

“Il Passo Giusto”, oltre ad aver pubblicato numerosi contributi al riguardo, da circa un anno ha dato avvio alla promozione di incontri pubblici che favoriscano sguardi alternativi alla raffigurazione “mainstream” di ciò che potrebbe apparire uno “stato d’assedio”. Lo ha fatto il 28 novembre scorso con la conferenza “Il diritto alla sicurezza – La sicurezza del diritto”, nel pieno di una campagna securitarista tesa a screditare la città e l’amministrazione di Udine. Poi il 12 febbraio è seguito il convegno “Fragili o pericolosi?”, con l’occhio rivolto all’ultimo target dei provvedimenti repressivi e punitivi del governo, quello dei “minori”.

Il 12 settembre scorso, al Centro Balducci di Zugliano, si è scelto di adottare una chiave diversa e complementare a quella tutta razionale del confronto dialettico, per toccare le corde emotive dove può arrivare solo l’espressione artistica, dove più della retorica fanno breccia le parole in musica. È andato così in scena lo spettacolo “Sicurezza Dream”: musica e racconti di un paese impaurito per indagare le ragioni di questo malessere. E provare ad averne cura.

L’iniziativa è stata realizzata grazie all’adesione ed alla collaborazione di un nutrito cartello di associazioni che costituiscono il vivace e confortante tessuto civico e di “resistenza civile” della comunità friulana. Oltre al Centro Balducci, che ha messo a disposizione la sala e ha fornito il “service”, hanno aderito ANPI, ARUM, Bottega del Mondo, CeVi, Conferenza Regionale Volontariato e Giustizia, Donne in Nero, Icaro, La Tela, LegaCoop Sociali FVG, Oikos, Ospiti in arrivo, Rete DASI FVG, Sisifo e Società della Ragione.

Le canzoni, scelte ed appassionatamente interpretate da Francesca Schir (chitarra e voce) e Lucia Suchanska (violoncello e seconda voce) hanno accompagnato un racconto profondo ma leggero, alternandosi alle storie affabulate da Mauro Cereghini, coautore con Michele Nardelli del libro “Sicurezza” cui lo spettacolo è ispirato.

Il messaggio stavolta, oltre che alla nostra ragione, ha mirato al nostro cuore. Occorre trasformare l’idea di sicurezza: non difesa dagli altri, bensì “cura” dello stare assieme, a 360 gradi.

Massimo Brianese
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Coordinatore della Comunità udinese del Patto per l’Autonomia

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