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Nei tabelloni fotografia di Bertha von Suttner, premio nobel della pace 1905, e il titolo del suo famoso romanzo "Abbasso le armi!" Crediti fotografici: Barbara Ambrusch-Rapp premio nobel della pace 1905, e il titolo del suo famoso romanzo "Abbasso le armi!"
Nei tabelloni fotografia di Bertha von Suttner, premio nobel della pace 1905, e il titolo del suo famoso romanzo “Abbasso le armi!” Crediti fotografici: Barbara Ambrusch-Rapp

Invece del riarmo: un giuramento per la pace


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In occasione della festa nazionale austriaca (26 ottobre), giorno in cui nel 1955 fu proclamata la neutralità perpetua dell’Austria, in tutto il Paese si svolgono parate militari. Negli ultimi anni questa ricorrenza viene sempre più spesso utilizzata per lanciare avvertimenti sulle minacce militari, per giustificare il rafforzamento dell’esercito e, sempre più frequentemente, proprio per mettere in discussione la neutralità stessa.

Un giuramento davvero speciale

Per questo motivo la «Piattaforma per la pace della Carinzia – Koroška mirovna platforma» ha organizzato una nuova e originale iniziativa di protesta. Alla presenza di oltre 150 persone che hanno risposto all’«Appello alla pace», è stato solennemente prestato giuramento dalla «1ª Forza di pace austriaca». In questo modo è stato lanciato un segnale di pace e di speranza: esistono alternative all’armamento e alla militarizzazione, all’autocompromissione derivante dall’adesione alla NATO.

Il giuramento dei giovani volontari – indipendentemente dal sesso e dalla nazionalità, in lingua tedesca e slovena – è stato una dichiarazione a favore della non violenza attiva, dell’impegno per la democrazia, contro il razzismo, contro il sessismo e per la tutela della natura.

A conclusione è stata intonata una versione pacifista dell’inno nazionale austriaco, composta appositamente per l’evento.

Sebbene questo giuramento sia in un primo momento un atto puramente simbolico, rappresenta al contempo una proposta pratica e un primo passo concreto verso la costituzione di una vera e propria forza di pace. È un tassello della cultura della pace, un richiamo all’obiettivo di una «Repubblica austriaca di pace nella Terra Patria».

Appello alla paceCrediti fotografici: Barbara Ambrusch-Rapp
Appello alla pace
Crediti fotografici: Barbara Ambrusch-Rapp

La neutralità come politica di pace

Oltre alla richiesta di destinare milioni allo Stato sociale anziché agli armamenti e di opporsi alla logica bellica nel pensiero e nei media, è stata sottolineata soprattutto l’importanza della neutralità austriaca. Essa potrebbe essere presa come modello per la risoluzione dei conflitti internazionali. Essere neutrali non significa tenersi fuori da tutto, ma, al contrario, intervenire attivamente a favore della pace, della non violenza nelle relazioni internazionali e di un nuovo sistema di sicurezza in Europa.

Ciò che può proteggerci, è stato sottolineato nei discorsi, è una politica di neutralità attiva, affinché la logica della guerra sia sostituita da quella della pace e si prevenga l’incendio che minaccia di divampare in Europa e nel mondo. Come disse la vincitrice austriaca del Premio Nobel per la Pace del 1905, Bertha von Suttner: «Giù le armi!»

Il giuramento ha lanciato un messaggio chiaro: si tratta di creare un quadro politico che contenga i conflitti e impedisca uno scontro diretto tra le potenze nucleari. La neutralità dell’Austria non è un ostacolo a tal fine, ma una risorsa decisiva. Infatti, uno Stato non allineato dispone di un capitale di politica estera che nessun patto militare può sostituire: quello di mediatore credibile, sede neutrale di negoziazioni e sede di organizzazioni internazionali come l’ONU e l’OSCE. La neutralità dell’Austria non è una reliquia antiquata, ma uno strumento strategico per il futuro.

Questo giuramento alternativo ha ricevuto attenzione e sostegno in tutta l’Austria dalla scena pacifista. L’esempio potrebbe fare scuola anche in altre parti del Paese.

Appello alla pace
Appello alla pace
Crediti fotografici: Barbara Ambrusch-Rapp

 

La formula di giuramento delle forze di pace

Giuro di difendere sempre con tutte le mie forze

  • la democrazia, la neutralità e la sovranità dell’Austria come repubblica di pace, senza ricorrere alla violenza;
  • di lottare contro l’ingiustizia sociale, il razzismo, il pensiero e le azioni patriarcali;
  • di respingere gli stereotipi ostili, il sessismo, la violenza e il bellicismo;

Giuro inoltre di impegnarmi sempre con tutte le mie forze

  • per rendere l’economia e la società sostenibili anche per tutti gli altri esseri viventi, poiché tutti noi siamo parte della natura;
  • di unire l’amore per la mia terra all’amore per la Terra Patria;
  • di impegnarmi ovunque per la pace: nel mio ambiente, in Carinzia/Koroška, in Austria, in Europa e in tutto il mondo;
  • imparare incessantemente per poter adempiere sempre meglio ai compiti di pace.
Werner Wintersteiner
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Werner Wintersteiner, professore emerito di didattica del tedesco presso l'Università di Klagenfurt; fondatore ed ex direttore del Centro per la ricerca sulla pace e l'educazione alla pace di Klagenfurt, membro del team di gestione del corso universitarioEducazione alla cittadinanza globale.

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