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assestamento - euro
L’Aula durante durante i lavori

Tanti euro ma nessuna nuova, buona nuova


Nei prossimi giorni il Consiglio regionale approverà l’Assestamento del bilancio 2025-2027. Sarà, ancora una volta, una manovra finanziaria oltre ogni record, che già consta di 935 milioni di euro a cui si aggiungeranno nei giorni del dibattito altri 250 milioni.

E che si aggiunge al bilancio votato nel dicembre 2024 che valeva 6 miliardi e spiccioli.

Non sono quindi le disponibilità finanziarie che mancano a chi da ormai sette anni governa la Regione nei tempi delle “vacche grasse”.

Per conoscere e dibattere mettiamo a disposizione la Relazione di minoranza del Capogruppo del Patto per l’Autonomia – Civica FVG Massimo Moretuzzo al disegno di legge sull’Assestamento per più motivi.

Moretuzzo ricorda che questa grande disponibilità finanziaria è nelle tasche della Regione non solo grazie ad un positivo accordo con lo Stato nella ripartizione delle entrate fiscali con la Regione dove queste si producono, ma che appunto, alla fin fine, sono il frutto del lavoro, della capacità, della costanza delle imprese e dei lavoratori che investono, creano, realizzano sul territorio regionale.

In altro articolo di questo numero c’è un panorama dell’attuale contingenza economica regionale, che descrive una economia sostanzialmente ferma da due anni, ultima nel mitico nordest di cui siamo parte e negli ultimi posti in Italia. Se a questo aggiungiamo possibili scenari più vasti (taglio della spesa pubblica statale, dazi statunitensi, aumento della spesa bellica) è da “guastafeste” pensare che possano arrivare anche gli anni delle “vacche magre”?

Il motivo di fondo, accanto alla contestazione di scelte puntuali e talvolta francamente inspiegabili, per cui questa manovra non può essere condivisa sta qui: la necessità assoluta di non spendere per il consenso spicciolo e immediato ma di pensare – in ogni senso e a trecentosessanta gradi – al futuro delle comunità, dei sistemi d’impresa, della rete dei servizi, delle istituzioni del sistema Friuli Venezia Giulia.

Ciò nonostante, come si può leggere, questa non è una opposizione “a tutto e comunque”. Quando ci sono scelte e proposte condivisibili il consenso c’è, talvolta a scelte già proposte ed inascoltate solo perché fatte dall’opposizione.

A questi fondi si devono inoltre aggiungere altri 948 milioni di euro, che si stanno accumulando, ormai da anni, nelle casse dei Comuni.

E’ bene sapere, in modo documentato, che in Friuli Venezia Giulia non mancano gli euro, ma che se qualcosa comincia a non quadrare (la sanità, l’efficienza e l’efficacia di servizi o delle amministrazioni locali) o se problemi aperti da un tempo più o meno lungo restano ancora senza soluzione (la montagna, aggiornate politiche economiche, l’accettazione dell’orizzonte del riscaldamento globale, l’inverno demografico) quello che manca sono idee e progetti per governare e costruire il nostro futuro.

Assestamento relazione Moretuzzo

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