
Coltivare visioni: il cibo, la terra e i diritti raccontati dal cinema
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Che cosa c’è dietro un pezzo di pane, una cassetta di mele, una vaschetta di fragole? Chi li ha prodotti, con quali metodi, in quali condizioni di lavoro e a quale prezzo per il suolo, per l’ambiente e per le persone?
Sono le domande da cui nasce Coltivare visioni, la rassegna itinerante di cinema documentario promossa da AIAB FVG – Associazione Italiana Agricoltura Biologica del Friuli Venezia Giulia. Inaugurata il 23 settembre a Cinemazero di Pordenone, in occasione della Giornata Europea del Biologico, la rassegna attraversa la regione fino al 13 novembre, quando si concluderà al Visionario di Udine. Undici proiezioni in sette località con un’idea semplice: fare del cinema un punto di partenza per informarsi, discutere, mettere in relazione esperienze diverse e interrogarsi sul futuro del sistema agroalimentare.
Dopo le proiezioni il pubblico incontra agricoltori biologici, tecnici, medici, sindacalisti, giornalisti, esperti e rappresentanti delle associazioni: a fianco dei film vengono proposte occasioni di approfondimento, perché le immagini possano trasformarsi in confronto e consapevolezza.

Tre film, tre prospettive sul sistema alimentare
Il percorso parte dal pane, uno degli alimenti più semplici e più antichi, per interrogarsi su come sia cambiato il modo di produrlo e consumarlo.
In Bread – An Everyday Miracle, di Harald Friedl (Austria/Germania, 2021, 94’), entriamo nelle botteghe dei panettieri artigiani e nei campi di chi coltiva cereali, ma anche nelle grandi fabbriche dell’industria alimentare. Il pane diventa così la lente attraverso cui osservare la trasformazione dell’agricoltura e dell’alimentazione, tra tradizione artigianale, innovazione e produzione industriale. Una domanda attraversa il film: quale spazio resterà domani all’arte del panettiere e soprattutto alla qualità delle materie prime?
Con How to Feed the Planet, di Francesco De Augustinis (Italia, 2026, 73’), lo sguardo si allarga dal singolo alimento all’intero pianeta. Come possiamo garantire cibo a una popolazione mondiale in crescita senza distruggere foreste, ecosistemi e risorse naturali? Il documentario mette a confronto modelli produttivi e interessi diversi e affronta una delle grandi questioni del nostro tempo: come nutrire il mondo senza compromettere le condizioni che rendono possibile la vita e senza aggravare le disuguaglianze che sono destinate a produrre conflitti sempre più duri per terra, cibo e acqua.
Il terzo film porta invece lo spettatore nei campi dove viene raccolta la frutta e la verdura che arriva sulle nostre tavole. The Pickers, di Elke Sasse (Germania, 2024, 80’), racconta il lavoro dei braccianti migranti nelle campagne europee. Nel Sud Italia incontriamo Seydou, arrivato dal Mali, che raccoglie arance senza contratto e viene pagato a cassa. La sera torna in un insediamento privo di acqua ed elettricità. Storie simili si incontrano nella raccolta dei mirtilli in Portogallo, delle olive in Grecia e delle fragole in Spagna. Il film porta in primo piano una parte della filiera alimentare che spesso rimane invisibile al consumatore: il lavoro di chi raccoglie ciò che troviamo sugli scaffali dei supermercati. Una riflessione che lega direttamente qualità del cibo, condizioni di lavoro e diritti.

Il biologico come visione del sistema agroalimentare
È proprio questo intreccio a spiegare la scelta di AIAB FVG di promuovere la rassegna.
Per l’associazione, parlare di agricoltura biologica significa infatti andare oltre la tecnica di produzione. Significa interrogarsi sul rapporto tra agricoltura, suolo, biodiversità, territorio, salute, lavoro e società.
Il biologico non viene quindi proposto come un settore separato dal resto del sistema alimentare, ma come uno dei possibili strumenti per costruire un’agricoltura capace di tutelare le risorse naturali e, nello stesso tempo, mantenere vive le comunità rurali e valorizzare il lavoro di chi produce il cibo.
È anche per questo che Coltivare visioni mette sullo stesso piano agricoltori e consumatori, tecnici e sindacalisti, medici ed esperti. La produzione agricola non riguarda soltanto chi lavora nei campi: riguarda tutti, perché tutti siamo consumatori e perché dalle scelte che compiamo dipendono il paesaggio, la fertilità dei suoli, la biodiversità e le condizioni di lavoro lungo le filiere.
AIAB FVG lavora proprio su questo terreno: mettere in rete produttori biologici, tecnici, cittadini, consumatori e realtà del territorio e promuovere una maggiore conoscenza dell’agricoltura biologica e delle sue ricadute ambientali e sociali.
La rassegna diventa così anche un modo per portare il biologico fuori dai suoi confini abituali e inserirlo in una discussione più ampia sul futuro del cibo.

Una rete regionale intorno al cinema
La rassegna Coltivare Visioni non si concentra in una sola città, ma porta i documentari in sale cinematografiche e luoghi culturali diversi: Cinemazero di Pordenone, Visionario di Udine, Kinemax di Monfalcone e Gorizia, Cinema Splendor di San Daniele del Friuli, Cinema David di Tolmezzo, Mulino Nicli di Rive d’Arcano e Casa del Popolo di Pordenone-Torre.
Intorno al progetto c’è un’ampia rete di realtà regionali, che comprendono Aziende agricole biologiche, esperti del settore, forni biologici, medici per l’ambiente di ISDE, sindacalisti e associazioni di cittadini. Tra i sostenitori figurano Biolab, Pomerio Sorsi di confine, Forno Arcano, Azienda agricola De Munari e Banca 360 FVG.
Una rete che riflette lo spirito stesso della rassegna: non soltanto raccontare il sistema alimentare, ma creare occasioni di incontro tra chi lo vive e lo osserva da punti di vista differenti.
Le prossime proiezioni
16 ottobre, ore 20:00 – Bread
Cinema David, Tolmezzo, nell’ambito del Festival Il Filo dei Sapori, in collaborazione con la Comunità di Montagna della Carnia.
Interviene Kaspar Nickles (AIAB FVG).
19 ottobre, ore 20:00 – Bread
Kinemax, Monfalcone
Intervengono Mattia Pitassi (referente del laboratorio di panificazione del Carcere di Trieste per Pan dal DES), Nadia Zorzin (Azienda agricola Terra di Ciona), Federico Tacoli (AIAB FVG) e Massimo Santinelli (presidente AIAB FVG).
23 ottobre, ore 20.30 – Bread
Mulino Nicli, Rive d’Arcano – ingresso gratuito.
Intervengono Ada Pinzano (Forno Arcano), Massimo Furlano (Marangoneria Agricola) e Umberto Midena (AIAB FVG).
24 ottobre, ore 18:00 – The Pickers
Casa del Popolo, Pordenone-Torre – ingresso gratuito.
Intervengono Dina Sovran (segretaria generale FLAI CGIL Pordenone), Pashmeen Kaur (FLAI CGIL Pordenone), Giampiero Menotto (Azienda agricola Ecoqua) e Silvana Vassilli (AIAB FVG).
6 novembre, ore 20.45 – How to Feed the Planet
Cinema Splendor, San Daniele del Friuli
Intervengono Romeo Minisini (società agricola Minisini), Gianni Cominotto (società agricola AreaBio) e Stefano Bortolussi (AIAB FVG).
9 novembre, ore 20:00 – The Pickers
Kinemax, Gorizia
Intervengono Cristian Specogna (Vignaioli Specogna), Giovanni Doretto (esperto legale) e Massimo Santinelli (presidente AIAB FVG).
13 novembre, ore 19.30 – The Pickers
Visionario, Udine
Intervengono Paolo Attanasio (giornalista e referente del Centro Studi e Ricerche IDOS per il FVG), Antonio Bassan (Azienda agricola Bassan Pietro) e Daniele Cocetta (AIAB FVG).
Il biglietto nelle sale cinematografiche è di 5 euro. L’ingresso è gratuito alla Casa del Popolo e al Mulino Nicli. Tutti i film sono sottotitolati in italiano.
Coltivare visioni significa, in fondo, questo: fermarsi davanti a uno schermo per guardare ciò che normalmente rimane fuori campo. I campi, il suolo, il lavoro, le persone e le scelte che stanno dietro al cibo che arriva ogni giorno sulle nostre tavole.
Il programma completo della rassegna è disponibile sul sito di AIAB FVG: https://www.aiab.fvg.it/coltivare-visioni-2026/
Socia di AIAB FVG e dal 2026 nel direttivo dell’associazione, attraverso l’organizzazione di eventi culturali cerca di comprendere meglio il presente e di favorire il confronto sui temi che riguardano la nostra società, dall’ambiente alla crisi climatica, fino alla perdita di biodiversità.


