
Udine, la Tresemane, la mobilità nell’area vasta
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]In due giorni a Tavagnacco due diversi eventi hanno riaperto e reso pubblico il dibattito sulla Tresemane e sulla mobilità nell’area dell’udinese.
Prima un dibattito promosso dal Passo Giusto e dalla lista civica Progetto Tavagnacco, che può essere seguito interamente sul nostri canale.
Poi la presentazione, stando alla cronaca alla sola rappresentanza del commercio locale, da parte della Regione, presente l’assessore Amirante, di un progetto predisposto dall’EDR con vari interventi di riqualificazione e sulla viabilità.
Il primo incontro, moderato dal consigliere comunale di Martignacco Alessandro Zuliani, si proponeva di aprire un confronto a più voci a partire dall’avvio dell’iter di due importanti strumenti di pianificazione da parte del Comune di Udine: il Piano Urbano della Mobilità e il Piano Generale del Traffico Urbano presentato dall’assessore Ivano Marchiol, che ha invitato a tener presente due elementi. Esistono i confini amministrativi fra i Comuni ma questi confini non riguardano la vita quotidiana delle comunità. La viabilità e la mobilità sono concetti e attività amministrative che possono compenetrarsi ma non sono la stessa, ci sono più modalità di movimento delle merci e delle persone e nessuna, oggi in particolare quella automobilistica, dovrebbe essere dominante.
L’assessore Pirone ha collocato il tema specifico nel contesto territoriale ed amministrativo dell’area udinese, di fatto una conurbazione di oltre 180mila abitanti che, ormai da quasi vent’anni, dopo l’esperienza dell’Ambito per lo Sviluppo Territoriale che vide la partecipazione di cinque Comuni dell’udinese, non conosce praticamente più occasioni e strumenti di collaborazione, condivisione e progettazione comune. La prossima decisione unilaterale della maggioranza regionale di ricostruire le Province di fatto com’erano nel caso specifico sarà la presa d’atto che viabilità e mobilità saranno competenze separate dei Comuni e della Provincia.
Con il secondo incontro, per quanto sinora trapelato dalla stampa, l’impressione è quella di un progetto soprattutto di maquillage: verde decorativo, aiuola spartitraffico, illuminazione, decoro delle soste bus. Come a Udine l’associazione dei commercianti “spara” la richiesta di 1.200 nuovi parcheggi, così sulla Tresemane gli interventi sembrano concepiti solo per “fluidificare” e “mettere in sicurezza” il traffico automobilistico, componente importante ma non unica di un bisogno di mobilità che riguarda residenza e aziende in tutti gli aspetti che legano la mobilità ai servizi per questa e per quelle.
Gli oltre vent’anni passati dal completamento delle opere previste dal Programma di Riqualificazione Urbana e Sviluppo Sostenibile del Territorio della Tresemane mostrano che è necessario rifare il punto per progetti, possibilmente complessivi e condivisi…


