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A Udine il 14 ottobre commesse violazioni dei diritti umani

La manifestazione nazionale “Show Israel the red card”, tenutasi a Udine il 14 ottobre 2025 in occasione della partita Italia-Israele, si è svolta in modo pacifico e molto partecipato, sotto un imponente dispositivo di sicurezza. Sei osservatori di Amnesty International Italia erano presenti per monitorare il rispetto dei diritti di riunione pacifica e dell’uso proporzionato della forza.

Al termine del corteo, un piccolo gruppo ha tentato di superare un cordone di polizia. Le forze dell’ordine hanno reagito senza preavviso utilizzando cannoni ad acqua a distanza ravvicinata e un numero massiccio di gas lacrimogeni (circa 150), lanciati per oltre un’ora e spesso ad altezza d’uomo. I lacrimogeni hanno raggiunto anche la piazza dove si trovavano migliaia di persone pacifiche, costringendo gli organizzatori a interrompere l’evento in anticipo.

Dopo la manifestazione, almeno 13 persone sono state fermate a più di un chilometro di distanza dal corteo, mentre stavano rientrando. Le testimonianze riferiscono di fermi indiscriminati, perquisizioni brusche, trasferimenti in Questura e trattenimenti di circa cinque ore senza informazioni sui motivi del fermo. Dieci persone hanno ricevuto un foglio di via obbligatorio da Udine per un anno, nonostante l’assenza di precedenti. In alcuni casi la misura ha comportato la perdita del lavoro o di incarichi professionali.

Amnesty denuncia l’uso eccessivo della forza, fermi arbitrari e l’impiego dei fogli di via come deterrente alla partecipazione alle proteste, in violazione degli standard internazionali sui diritti umani.

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