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CERS San Domenico

CERS San Domenico, una rivoluzione energetica dal basso che punta su solidarietà e territorio


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In un 25 aprile carico di significato, la Comunità Energetica Rinnovabile e Solidale (CERS) San Domenico di Udine ha tracciato il bilancio di un anno straordinario. Non è stata solo un’assemblea per l’approvazione dei conti, ma la conferma che il modello di transizione ecologica “dal basso” non solo funziona, ma è pronto a scalare le dimensioni cittadine per combattere la povertà energetica.

I numeri della crescita: verso i 1.500 kWp

Il dato che emerge con più forza dalla relazione del vicepresidente Emilio Gottardo è la crescita esponenziale della compagine sociale. I soci sono passati a 80 (un incremento del 300% rispetto al 2024), tra cui spiccano realtà di prestigio come l’Università di Udine, il Teatro Giovanni da Udine, il Centro Balducci e diverse fondazioni storiche del territorio.

“Quando tutti gli impianti in cantiere saranno a regime, prevediamo di contare su una potenza di oltre 1.400 kWp”, ha spiegato Gottardo. Un risultato di rilievo assoluto, se si considera che la media regionale delle configurazioni attuali si attesta intorno ai 183 kWp. Questa massa critica permetterà di generare incentivi stimati in oltre 40.000 euro l’anno, risorse che verranno reinvestite sul territorio.

Energia come strumento di giustizia sociale

A differenza delle CER promosse dai grandi gruppi energetici nazionali, la CERS San Domenico rivendica con orgoglio la sua natura “solidale“. Il cuore del progetto non è il profitto, ma il contrasto alla precarietà. Nel 2025, nonostante le lentezze dei primi passi burocratici, sono già stati erogati i primi aiuti a famiglie in difficoltà energetica.

Il successo di questa visione è stato suggellato dal primo posto ottenuto al concorso regionale “FVG Green” nella categoria Energia e Clima. La motivazione del premio sottolinea proprio la capacità di unire la sfida ambientale alla risposta concreta ai bisogni delle fasce più fragili della popolazione del quartiere e della città.

premio FVG green

La sfida burocratica: il “freno” del GSE

Nonostante l’entusiasmo, la relazione non ha nascosto le criticità, puntando il dito contro le lungaggini del Gestore dei Servizi Elettrici (GSE). I tempi di risposta per le registrazioni degli impianti, che arrivano a superare i sette mesi, rappresentano un ostacolo severo.

“Questi ritardi non solo posticipano gli incentivi vitali per la nostra sopravvivenza, ma rischiano di scoraggiare i soci,” ha ammonito la presidenza. A questo si aggiungono sfide tecniche, come l’assenza di contatori di produzione idonei in alcuni impianti privati, che hanno costretto alcuni prosumer (produttori-consumatori) a ripiegare sul ruolo di semplici consumatori.

Obiettivo 2026: espansione e nuova veste giuridica

Il futuro della CERS San Domenico guarda oltre i confini del quartiere. L’obiettivo dichiarato è coprire tutte le quattro cabine primarie di Udine, accogliendo soci da tutto il territorio comunale e dai comuni limitrofi.

Per sostenere questa crescita, l’assemblea ha dato mandato al nuovo Consiglio Direttivo di studiare una nuova forma giuridica. Il passaggio da associazione non riconosciuta a Ente del Terzo Settore (ETS) o Cooperativa Sociale permetterà alla Comunità di gestire meglio gli investimenti, accedere ai finanziamenti bancari e strutturare in modo professionale un’attività che è diventata ormai una realtà industriale a forte impatto sociale.

Il nuovo direttivo

L’assemblea ha confermato alla presidenza don Francesco Saccavini, figura centrale che garantisce la continuità dei valori fondanti. Al suo fianco, nel nuovo Consiglio Direttivo, siederanno il vicepresidente Emilio Gottardo e i consiglieri Vittorino Boem, Giuseppe Bressan, Adele Codarino, Giuseppe Graffi Brunoro e Alessandro Paoletti.

“Abbiamo ancora molte cose belle da fare”, è stato l’appello finale di Gottardo. La strada per l’indipendenza energetica e la giustizia climatica a Udine sembra ormai tracciata: una corsa a ostacoli, forse, ma sostenuta da una comunità che ha deciso di non lasciare indietro nessuno.

 

💡 Nota per chi sia interessato a saperne di più: chi volesse maggiori informazioni, aderire o ricevere supporto tecnico per la configurazione del proprio impianto fotovoltaico, può visitare il nuovo sito web, dove è possibile registrarsi autonomamente o richiedere l’assistenza gratuita dei volontari: www.cersandomenico.it

Giuseppe Bressan
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“Nato a Udine nel 1965, tecnico di telecomunicazioni non più in servizio, impegnato come volontario in alcune associazioni della periferia di Udine”

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