Adesione all’Appello delle Città (ICAN Cities’ Appeal), promosso dalla International Campaign to Abolish Nuclear Weapons
La mozione, presentata dai consiglieri Sartori e Picco al Consiglio comunale di Gorizia, propone l’adesione all’Appello delle Città (ICAN Cities’ Appeal), promosso dalla Campagna Internazionale per l’Abolizione delle Armi Nucleari (ICAN), vincitrice del Premio Nobel per la Pace nel 2017.
Il testo richiama l’articolo 11 della Costituzione italiana, che sancisce il ripudio della guerra, e sottolinea come la minaccia nucleare rappresenti tuttora uno dei più gravi pericoli per la pace e la sopravvivenza dell’umanità. Nonostante gli accordi sul disarmo, nei principali arsenali restano oltre 12.000 testate nucleari, mentre nel 2022 sono stati spesi quasi 83 miliardi di dollari per ammodernarle.
La mozione ricorda che l’Italia ha aderito al Trattato di Non Proliferazione, impegnandosi a non dotarsi di armi nucleari, ma finora non ha firmato il Trattato ONU sulla Proibizione delle Armi Nucleari (TPNW), approvato nel 2017 e già ratificato da più di 90 Paesi.
Il Consiglio comunale, nel ribadire la storica adesione di Gorizia alla rete “Mayors for Peace”, chiede al Governo italiano di sottoscrivere il TPNW e invita il Consiglio regionale del Friuli Venezia Giulia a unirsi alla richiesta. L’atto impegna inoltre il Comune a promuovere nel 2025 la piantumazione di un albero di caco, simbolo di rinascita dopo il bombardamento di Nagasaki, e di trasmettere la mozione alle più alte istituzioni nazionali ed europee come segnale di sostegno al disarmo nucleare.
Per conoscere tutti i dettagli e leggere integralmente il testo, scarica il documento completo della mozione.

