
Costruire il futuro: fiducia, visione, comunità
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L’incontro “Il Medio Friuli in numeri: uno spaccato economico e sociale per riflettere sulle prospettive future”, promosso dal Passo Giusto martedì 18 febbraio a Codroipo, è stato un utile momento di formazione e confronto dedicato ad amministratori e aderenti alle liste civiche Bene Comune di Basiliano, Polo Civico di Codroipo e Leams di comunitât di Mereto di Tomba, che ha permesso di analizzare “dati alla mano” criticità e potenzialità dell’area del cosiddetto “Medio Friuli” (forse bisognerà trovargli un nuovo nome per scrollargli di dosso l’aura di medietà) a partire dallo studio realizzato dall’urbanista e ricercatore Maurizio Ionico sul sistema territoriale di 18 comuni del Medio e Basso Friuli tra il 2012 e il 2022.
Dieci anni di numeri col meno
Come illustrato da Ionico i numeri rappresentano una fase molto delicata nella quale, fatta eccezione per Codroipo, tutti i Comuni hanno subito costanti perdite di popolazione (-4,52%, è come se fossero spariti entrambi i Comuni di Bicinicco e Camino), dovute non solo alla scarsa natalità ma anche all’emigrazione delle classi adulte più giovani e scolarizzate portando inevitabilmente all’invecchiamento della popolazione (con le conseguenti problematiche) e ad una riduzione di capacità innovativa e di adeguamento dei territori. A ciò si accompagna la perdita di imprese (-14%) e dei servizi di prossimità, dai negozi agli uffici pubblici, che rendono vivibili i nostri paesi conducendo all’erosione della ricchezza e della capacità di spesa per la maggioranza delle famiglie. I dati denunciano quindi un declino demografico ed economico complessivamente superiore alla media regionale.
Queste sono sfide enormi per Comuni che, tra la cronica carenza di personale, risorse limitate e una crescente complessità burocratica devono affrontare una gestione amministrativa sempre più ardua. Nessun Comune, neanche Codroipo, può pensare di affrontarle da solo, e dunque la prima strategia a disposizione dei Comuni del Medio Friuli è la collaborazione. Si stanno costruendo diversi progetti condivisi in un clima di rinnovata fiducia: i Distretti del Commercio, la visione condivisa che si sta delineando sul tema del turismo e della promozione territoriale, il rinnovo della convenzione dei servizi sociali che si sta concretizzando grazie al lavoro dell’Ambito, il Progetto Integrato Cultura, da sempre fiore all’occhiello del territorio. Stanno maturando i tempi per passi sempre più coraggiosi che diano vita a una comunità territoriale più coesa e organizzata, capace di elaborare strategie condivise per lo sviluppo e la sostenibilità.
Reti territoriali da costruire e ricostruire
In questa dinamica non deve mancare un dialogo schietto con la Regione che deve assumere, non solo per il Medio Friuli, un ruolo di supporto attivo. Non si tratta solo di erogare contributi a pioggia, ma di garantire agli enti locali la possibilità concreta di utilizzarli in modo efficace. Questo significa fornire assistenza tecnica, semplificare la burocrazia e potenziare gli organici comunali.
Il dibattito sul ritorno delle Province dovrebbe affrontare il tema delle funzioni da affidare a questi enti e soprattutto sul reperimento delle risorse umane necessarie a renderli operativi ed efficaci, mentre finora si è concentrato sterilmente sulla definizione dei confini e sulla spartizione delle cariche.
Il punto di vista deve rimanere vicino ai bisogni delle persone. L’incontro di Codroipo dimostra che nel Medio Friuli c’è linfa da alimentare con un linguaggio rinnovato e ripulito, che spieghi i perché delle scelte, informi e sia sempre aperto al dialogo; con la formazione a tutti i livelli (civica, imprenditoriale, politica e amministrativa) per rafforzare la capacità di progettazione dei territori; e con responsabilità che impegni le istituzioni locali in decisioni coraggiose e innovative, trasmettendosi a tutti i corpi della società attraverso reti tra Comuni, imprese e associazioni per affrontare assieme le sfide demografiche ed economiche con un approccio ecosistemico.
Va continuato il confronto a più voci su queste sfide, un impegno civico per i nostri territori e le nostre comunità, lontano da protagonismi personali, da politiche della spesa clientelare e della pacca sulle spalle. In questi anni di svolta, vanno gettate fondamenta solide, nuove e consapevoli, per realizzare le opere che servono veramente e che durano a lungo.
Giacomo Trevisan è vicesindaco del Comune di Codroipo. È eletto per la prima volta consigliere comunale nel 2016, animando una lista civica (in cui l'età media dei candidati è di 25 anni) che diventa il nucleo aggregatore del civismo codroipese alle elezioni 2022 dando vita a Polo Civico. Di professione educatore socio-pedagogico in una cooperativa sociale, è operatore culturale per passione all'interno della comunità codroipese e sul territorio friulano, impegnato da venticinque anni nell'organizzare e animare spettacoli ed eventi culturali in lingua italiana e friulana in qualità di scrittore, regista e attore.
- Giacomo Trevisan


