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Carta di Budoia per l’azione dei Comuni alpini nell’adattamento locale ai cambiamenti climatici

Consapevoli che,

gli effetti del cambiamento climatico si manifestano nelle Alpi con conseguenze spesso devastanti mediante alluvioni, flussi di detriti e movimenti franosi, valanghe, scioglimento di ghiacciai e permafrost che mettono a rischio insediamenti, infrastrutture e attività economiche, il cambiamento climatico rappresenta una delle principali sfide del secolo e produrrà un drastico cambiamento per la natura, l’uomo e l’economia, in particolare nelle Alpi, nelle regioni in cui i principi di gestione integrata dei rischi sono già applicati sistematicamente, la capacità di adattamento è più elevata.

Considerate,

la Convenzione Quadro delle Nazioni Unite sui Cambiamenti Climatici (UNFCCC) e i suoi più recenti sviluppi, in particolare come risultanti dalle Conferenze delle Parti di Parigi (COP21) e di Marrakech (COP22), in particolare l’Accordo di Parigi, firmato da 195 governi tra cui quello italiano e dall’Unione Europea, e supportato, ai fini del conseguimento dei propri obiettivi, da reti di città in tutto il mondo, nonché i successivi sviluppi registrati nella COP22 della UNFCCC di Marrakech, la Strategia di adattamento ai cambiamenti climatici della Unione Europea adottata con Comunicazione COM (2013) 216, e attualmente in fase di valutazione da parte della Commissione Europea, la Strategia Nazionale di Adattamento ai Cambiamenti Climatici, adottata in Italia con Decreto Direttoriale del Ministero dell’Ambiente del 16 giugno 2015, n. 86, il processo tecnico, in corso di definizione, di un Piano Nazionale di adattamento ai cambiamenti climatici in Italia.

Considerato che,

la IX Conferenza delle Alpi (Alpbach 2006) ha adottato la “Dichiarazione sui Cambiamenti Climatici” che constata con preoccupazione che il globale cambiamento climatico determina effetti particolarmente marcati sul territorio alpino ed avverte che occorre sviluppare, per l’arco alpino, idonee strategie e attività di adattamento alle conseguenze derivanti dai cambiamenti climatici, la X Conferenza delle Alpi (Evian, 2009) ha adottato il Piano d’Azione sul Cambiamento Climatico nelle Alpi, la XIII Conferenza delle Alpi (Torino, 2014) ha accolto con favore le “Linee Guida per l’Adattamento Locale ai Cambiamenti Climatici nelle Alpi” e la loro diffusione presso i decisori politici a livello locale, le suddette Linee Guida forniscono un dettagliato indirizzo per lo sviluppo ed attuazione di strategie di adattamento a livello sub-nazionale nell’ambito delle politiche settoriali più rilevanti per le Alpi, suggerendo come sia cruciale che l’adattamento sia perseguito in accordo con il livello regionale per creare un’interfaccia chiara che permetta agli attori locali e regionali di comunicare e cooperare in maniera efficace, la XIV Conferenza delle Alpi (Grassau, 2016) ha adottato il Programma di Lavoro Pluriennale 2017-2022 della Conferenza delle Alpi e la sua Dichiarazione che identificano le priorità per la cooperazione, tra cui figura Adottare misure per il contrasto ai cambiamenti climatici, invitando i paesi alpini ad aumentare visibilmente gli sforzi di adattamento ai cambiamenti climatici.

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