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regione friuli legge elettorale

Leggi elettorali: voterai come voglio io!


In questi giorni il Consiglio regionale del Friuli-Venezia Giulia è stato impegnato a modificare la legge elettorale per i Comuni, introducendo modifiche del tutto strumentali, intese cioè non ad apportare miglioramenti nella possibilità di interpretare la sovranità popolare, che si esprime con il voto e la conseguente delega, in una maggiore capacità di rappresentare gli elettori stessi, di garantire capacità di amministrare e possibilità di alternanza nel governo dei Comuni, ma, al contrario, di ridurre tutto ciò ed avvantaggiare esclusivamente chi, oggi, ha la maggioranza nel Consiglio regionale e in tante delle amministrazioni comunali, in particolare quelle che andranno prossimamente al voto.

Ne abbiamo già parlato qui, https://ilpassogiusto.eu/province-si-province-no-province-boh/, e qui https://ilpassogiusto.eu/il-contributo-del-friuli-venezia-giulia-al-funerale-della-democrazia-rappresentativa/, ne riparleremo.

Ricordiamo che questo sport, di cambiare cioè le regole del gioco, è stato abitualmente praticato in questi anni in ogni occasione ritenuta utile sia dalle coalizioni di centrodestra che da quelle di centrosinistra, se questo poteva dare una possibilità in più di vincere. Con forzature tali da arrivare a ritagliarsi su misura modelli, procedure e delimitazioni delle circoscrizioni per addirittura garantirsi – da relatore del provvedimento – la propria personale rielezione.

Non siamo più in grado di stupirci, ma ancora di indignarci.

Per questo, pensando anche a qualche cultore della materia, segnaliamo che un simile provvedimento legislativo è in corso, in parallelo temporale, anche presso il Parlamento italiano, dove si sta provvedendo a piccole correzioni, mirati aggiustamenti e attente malizie, volte a evitare la presentazione di nuove liste di candidati alle prossime elezioni europee. Fra queste anche una delle formazioni autonomiste e delle comunità linguistiche minoritarie.

Il tutto a pochi mesi dalle stesse elezioni e con le procedure di presentazione delle liste (per chi voglia farlo, ma debba presentare le sottoscrizioni autenticate) già in corso.

Ma si sa, troppe liste confondono gli elettori, disperdono i voti, allontanano dalla partecipazione…

A chi volesse seguire quanto accaduto segnaliamo questo sito:

https://www.isimbolidelladiscordia.it/2024/03/senato-laula-discute-sul-decreto.html

Gestito da una persona che dichiara le proprie competenze, il commento descrive il dibattito nell’Aula del Senato del 13 marzo scorso, gli antecedenti, la natura delle proposte, le forzature procedurali per approvarle o respingerle, le finalità non occulte di chi li ha approvati. In particolare, togliere di mezzo possibili concorrenti ed assicurarsi la possibilità di ricavare qualche seggio in più.

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